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Creare un ponte fra studio e lavoro

del 08/03/2012
di: di Benedetta Pacelli
Creare un ponte fra studio e lavoro
Diritto allo studio, formazione tecnica e poi, ancora, una sinergia maggiore tra sistema sanitario e sistema universitario. Il tutto in un'ottica di occupabilità maggiore per i giovani laureati e di competitività del sistema economico. All'indomani della presentazione dell'indagine Almalaurea che parla di una crisi occupazionale consistente anche per i laureati il Consiglio universitario nazionale (Cun) presenta un Protocollo di intesa sottoscritto con la Conferenza delle regioni che punta a imprimere una nuova spinta alla valorizzazione del capitale umano e dei giovani per rilanciare sviluppo e crescita. L'intesa, presentata ufficialmente ieri a Roma, riguarda quattro aree di intervento che le parti «nell'ambito delle proprie attività di competenza si impegnano a fornire l'una all'altra» spiega il presidente del Cun Andrea Lenzi.

Per quanto riguarda il diritto allo studio, dunque, gli obiettivi principali sono quelli di sviluppare azioni congiunte di sensibilizzazione e coinvolgimento di soggetti finanziatori privati a integrazione delle risorse a disposizione degli enti regionali, ma anche sviluppare le politiche di orientamento degli studenti universitari e l'attrattività dei sistemi universitari e dei territori. Tra le aree di accordo, poi, si parla di sviluppo del territorio ma anche di istruzione tecnica superiore e formazione superiore universitaria e alta formazione, in particolare per tutto ciò che riguarda la definizione di un sistema italiano di alta formazione che guardi all'Europa ma soprattutto che diffonda sul territorio le potenzialità del sistema della formazione post-secondaria integrata. Infine c'è da sviluppare un più efficiente rapporto tra il sistema sanitario e quello universitario. In particolare per tutto ciò che riguarda gli effetti della legge 240/2010 sulla configurazione delle facoltà di medicina e l'intesa che riguarda regioni-università ai fini delle specificità assistenziali degli atenei. Ciascuna area di intervento, comunque, sarà definita per tutti gli aspetti organizzativi e finanziari da apposite successive convenzioni che fisseranno anche gli obiettivi, i tempi di realizzazione e disciplineranno i diritti e gli obblighi delle parti.

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