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Coniugi responsabili oltre i redditi dichiarati

del 08/03/2012
di: La Redazione
Coniugi responsabili oltre i redditi dichiarati
Responsabilità solidale dei coniugi ben oltre i redditi esposti nella dichiarazione congiunta. Infatti, la moglie è debitrice della maggior Irpef che il fisco ha accertato induttivamente a carico del marito imprenditore anche se esclusivamente in relazione alla sua attività professionale. Lo ha stabilito la Suprema Corte di cassazione con la sentenza n. 3526 del 7 marzo 2012.

La sezione tributaria ha quindi respinto il ricorso di una ex moglie che contestava un avviso di accertamento Irpef notificatole dal fisco in relazione ad anni di imposta precedenti la separazione e nei quali aveva presentato dichiarazione dei redditi congiunta. Ma l'amministrazione, si era difesa la donna, aveva accertato la maggiore imposta con metodo induttivo in relazione all'attività professionale del marito alla quale la donna era sempre rimasta estranea. Non voleva quindi rispondere, si legge nel ricorso alla Suprema corte, per una responsabilità oggettiva, oltre i limiti della dichiarazione dei redditi.

Sul punto in sentenza si legge che «qualora i coniugi non legalmente ed effettivamente separati presentino, a norma della L. 13 aprile 1977, n. 114, art. 17, su un unico modello la dichiarazione dei redditi di ciascuno di essi, i relativi accertamenti in rettifica, aventi ad oggetto, perciò, i redditi di ciascuno di essi, sono effettuati a nome di entrambi i coniugi e notificati nei confronti del marito, cui è notificata la cartella dei pagamenti dell'imposta sul reddito delle persone fisiche iscritta nei ruoli; «per il pagamento dell'imposta, soprattasse, pene pecuniarie e interessi iscritti a ruolo a nome del marito», all'esito del detti accertamenti in rettifica, i coniugi sono responsabili in solido».

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