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Svendite, distruzioni Requisiti stringenti

del 07/03/2012
di: Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Svendite, distruzioni Requisiti stringenti
Nel caso di svendite, distruzione di beni e vendite in blocco di merce, è onere dell'imprenditore adempiere a tutti gli stringenti requisiti di legge per portare in deduzione le poste negative di reddito. Con sentenza 33/38/12 del 26 gennaio, la Ctr Lazio indica quali siano gli stringenti adempimenti da osservare in questi casi. Per quanto concerne la distruzione dei beni, «trattasi di eventi che, a norma del comma 4 dell'art. 2 del dpr 441/97, sono idonei a superare la presunzione di cessione allorché risultino da specifici e formali adempimenti», quali la comunicazione scritta, da inviare agli uffici dell'Af e della Gdf competenti, da cui risultino data e luogo delle operazioni di distruzione, identificazione quali-quantitativa della merce e prezzo d'acquisto, e la redazione del verbale di distruzione. Parimenti, in riguardo alla svendita per cessata attività, deve emergere da apposita documentazione «quanta merce sia stata effettivamente venduta a prezzi scontati», non essendo sufficiente la sola comunicazione da presentarsi al comune di residenza; mentre in riferimento alle vendite in stock, la commissione osserva che le stesse devono risultare, oltre che dalla fattura, «anche dal documento di cui al dpr 472/1996, fornito di numerazione progressiva e contenente le indicazioni relative alla natura e quantità dei beni e la sottoscrizione del cessionario che attesti la ricezione dei beni stessi». In sostanza, nell'ambito della liquidazione di un ampio magazzino, a cui non corrispondano vendite per un importo congruo e corrispondente a causa di eventi extra ordinari quali svendite, distruzione di beni e cessione di merce in stock, sarà onere del contribuente sottostare a precisi adempimenti, per superare le presunzioni accertative del fisco.

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