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Equitalia riprende a riscuotere

del 06/03/2012
di: di Cristina Bartelli
Equitalia riprende a riscuotere
Riparte la riscossione. Ma in maniera selettiva. Niente più invii massivi, o misure cautelari a tappeto. Dopo il congelamento dell'attività da parte degli agenti della riscossione da maggio, a seguito delle proteste e degli attacchi nei confronti d Equitalia, riparte la macchina. Lo ha annunciato Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate e presidente di Equitalia, durante l'incontro del 28 febbraio con le sette sigle sindacali dei lavoratori della riscossione. Befera ha confermato che l'attività del settore oltre a essere stata condizionata dall'andamento economico del paese è stata influenzata anche dalle modifiche legislative succedutisi negli ultimi mesi e dal blocco delle procedure esecutive. Questi fattori hanno inciso sui bilanci della società che avrebbe chiuso l'anno con risultati non brillanti. Mentre nessuno scossone o temuta rivoluzione, almeno per il momento, sembra aver portato il nuovo accertamento esecutivo, partito il primo ottobre. La nuova cartella immediatamente esecutiva infatti dall'analisi dei primi dati illustrati da Befera ai sindacati non avrebbe portato a stravolgimenti nei comportamenti dei contribuenti, tanto che dai dati emersi l'accertamento esecutivo non ha prodotto variazioni quantitative rispetto alle partite prese in carico da Equitalia. Per gli agenti delle riscossione una buona notizia visto che eliminato il problema dei rilievi della notifica una volta che l'atto arriva all'agente si procede spediti e senza timore. La parola d'ordine infatti è margini di errore zero. La riscossione dovrà essere selettiva e di qualità. E su queste direttrici sembra muoversi anche l'orizzonte per la riscossione dei tributi locale. Nel provvedimento, decreto sviluppo (dl 70/2011), è stata affidata ai comuni la riscossione dei tributi locali, con una fase di transizione da Equitalia agli enti che dovrà concludersi entro il 2013. Una staffetta accolta in prima battuta proprio da Befera, con un sospiro di sollievo. In più di un'occasione, infatti il presidente di Equitalia aveva fatto notare come i ruoli consegnati dagli enti locali fossero più una grana che alto, pieni di errori e poco redditizi. Ma adesso, qualcosa di nuovo potrebbe cambiare, ancora. Nel corso dell'incontro, infatti Befera ha riconosciuto che lo scenario politico potrebbe riaprire il dossier della riscossione ai comuni, facendo una sorta di marcia indietro e lasciando l'azione sempre ad Equitalia. In questo caso, però, le modifiche da apportare potrebbero riguardare la qualità dei ruoli, che i comuni affidano agli enti della riscossione, con l'impegno di far arrivare ruoli a prova di errore e quindi di perdite di tempo e di soldi.

Inoltre il numero uno di Equitalia ha smentito le voci sulla possibile creazione di una unica struttura societaria. Befera ha ricordato, infatti, che il lavoro di riassetto organizzativo di Equitalia si è concluso il 31 dicembre 2011 e che non ci sono attualmente allo studio previsioni di ulteriori modifiche verso la creazione di una società unica. Tuttalpiù potrebbero arrivare correttivi, entro giugno, al modello organizzativo. Dall'incontro è emerso, infatti, che è stato affidato a PricewaterhouseCoopers un lavoro di analisi del modello organizzativo per evidenziare punti di forza e debolezza oltre ad approfondire il rapporto tra le Holding e gli agenti della riscossione.

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