Consulenza o Preventivo Gratuito

La ricetta per la crescita: il fisco premi le famiglie

del 03/03/2012
di: La Redazione
La ricetta per la crescita: il fisco premi le famiglie
Dalla ricerca alla pratica attuazione. I tributaristi della Lapet e il Forum delle Associazioni familiari hanno promosso, il 23 febbraio scorso a Roma, il terzo incontro di approfondimento della ricerca sul Fattore Famiglia dal titolo «Equità, rigore e crescita = Fattore Famiglia». Ad aprire i lavori Roberto Falcone, presidente nazionale tributaristi Lapet: «A distanza di quattro mesi dalla presentazione della seconda parte della nostra ricerca non si può che riaffermare la necessità di rendere la famiglia punto centrale dell'attuale politica economica. Alla luce degli ultimi e recenti cambiamenti fiscali e sulla base dei risultati ottenuti dalla nostra prima indagine, i nostri esperti del centro studi in collaborazione con l'Università Telma-La Sapienza e il Forum delle associazioni familiari hanno continuato a lavorare pervenendo a nuovi approfondimenti, già presentati nell'ambito di due convegni nazionali. Nella prima parte della nostra ricerca, abbiamo dimostrato che, sostenendo le famiglie con una tassazione che tiene conto del costo del mantenimento dei figli, si realizza il principio di equità fiscale, sancito dall'art. 53 della Costituzione, senza gravare sui conti dello Stato. Dalla ricerca dunque è risultato in modo inequivocabile che l'applicazione del Fattore Famiglia rappresenta per il bilancio dello Stato un investimento piuttosto che un costo. La seconda parte in particolare ha valorizzato i termini di questo investimento giungendo persino ad affermare che il Fattore Famiglia può contribuire ad aumentare la ricchezza nazionale. Nell'ambito di questo terzo incontro due le proposte formulate dalla Lapet per una pratica attuazione. La prima in termini di giustizia. Affinché il cittadino-contribuente possa essere effettivamente tutelato, ponendolo in un piano paritetico rispetto all'Amministrazione finanziaria, è necessario che lo Statuto del contribuente assurga al rango di legge costituzionale. La seconda relativa all'equità fiscale richiede interventi normativi che recepiscano il fattore familiare a regime, promuovendo l'indicizzazione delle detrazioni familiari e del reddito equivalente». Francesco Belletti, presidente del Forum, ha aggiunto: «Un mirato alleggerimento della pressione fiscale sulle famiglie potrà incidere molto profondamente su una decisa ripresa dei consumi, sul lavoro dei giovani e delle donne, contribuendo al rilancio dell'economia italiana nel suo complesso. Siamo molto soddisfatti dell'opportunità offerta da questi incontri perché ci consente di verificare insieme a chi si scontra quotidianamente con il sistema impositivo la validità del Fattore Famiglia come elemento di equità fiscale per le famiglie italiane». Sono altresì intervenuti Raffaele Rizzardi (Università Bocconi) e Carlo Federico Perali (Università degli studi di Verona), oltre ai rappresentanti delle associazioni presenti. «Restituire potere d'acquisto alle famiglie italiane sarebbe un atto dovuto, in quanto questo fattore viene continuamente eroso, sia dalla progressività della tassazione, sia dall'incremento del costo della vita. Come pure sarebbe doveroso aggiornare le detrazioni per i familiari a carico. Certo il contesto finanziario generale non è favorevole. Il che rende ancora più urgente una soluzione in grado di delineare un equilibrio fra lotta all'evasione e alleggerimento fiscale» ha detto Rizzardi. Sulla stessa lunghezza d'onda Perali: «la proposta del Fattore Famiglia è senza ombra di dubbio migliorativa. Molto interessante soprattutto sull'impianto individuale in quanto a favore delle famiglie più giovani. È interessante rilevare l'importanza dello strumento sotto l'aspetto fiscale, il cui sistema di detrazioni è ancora fermo a dieci anni fa. Non solo le detrazioni per i familiari a carico non sono aggiornate al costo della vita ma il reddito stesso delle famiglie è troppo basso rispetto al costo per il mantenimento dei figli. L'altro punto importante dello studio è la copertura finanziaria ai costi della misura. La ricerca ha dimostrato come da una giusta lotta all'evasione fiscale e con la riforma degli ammortizzatori sociali, tale strumento in realtà rappresenterebbe un investimento per lo Stato piuttosto che un costo. La proposta dunque risulta concreta e di facile applicazione. Il problema si fa serio, è il momento che lo Stato prenda in seria considerazione queste misure a favore della famiglia, favorendo contestualmente la crescita economica, la natalità e l'occupazione».

La conferenza ha rappresentato, tra l'altro, un'occasione di preparazione al VII Incontro mondiale delle Famiglie che si terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno prossimi. «Il futuro del nostro Paese ha un forte legame con la famiglia e solo attraverso essa potrà raggiungere obiettivi di coesione sociale e ricchezza economica», ha concluso Falcone.

vota