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Fisco, riforma da 13 mln di euro

del 03/03/2012
di: di Cristina Bartelli
Fisco, riforma da 13 mln di euro
Per il cantiere della riforma fiscale è stato messo a budget, dal Dipartimento delle finanze, su tre anni, un importo complessivo di 14.583.200 mln di euro. Il dato si ricava dall'esame delle oltre 500 pagine della direttiva generale per l'azione amministrativa e la gestione, pubblicata sul sito del ministero dell'economia. In particolare i costi della scrittura della riforma, che sarà avviata nei prossimi mesi, si ricavano dalla parte dedicata al dipartimento delle finanze e agli obiettivi strategici affidati. La direttiva assegna i compiti dei dipartimenti del ministero dell'economia per obiettivi strategici, suddivisi a loro volta in sottocategorie di azioni. Per quanto riguarda il primo obiettivo strategico, si tratterà nell'arco di tre anni di dare attuazione ale norme di riforma fiscale con la riduzione degli effetti distorsivi, nonché con il completamento dell'attuazione della legge delega in materia di federalismo fiscale. Per l'attuazione di questo piano è previsto lo stanziamento nel 2012 di 1.899.140, nel 2013 di 1.929.204 e nel 2014 di 1.915.141 euro. I fondi serviranno a preparare analisi, studi e provvedimenti diretti al riequilibrio del sistema impositivo anche in materia di tassazione dei redditi finanziari e su tutti i diversi step che rimangono per dare attuazione al federalismo fiscale: dalla preparazione delle norme attuative al monitoraggio insieme a Sose dei fabbisogni standard. Le cifre sono più alte per il secondo obiettivo strategico, tra le cui righe si ha già il sentore di come sarà costruita la nuova delega della riforma fiscale. Duemilioniquattrocentomila euro circa per ciascun anno (5.743.485 euro) che serviranno a gettare le basi della nuova tassazione (si veda ItaliaOggi del 1° marzo). Entro il 31 dicembre 2012, questa la deadline affidata nelle singole griglie per il completamento del progetto, saranno otto i traguardi che dovranno trovare attuazione e su cui si concentrerà il lavoro dei tecnici del dipartimento. Tra i principali interventi programmati si parte dall'esame delle misure vigenti che comportano erosione dell'imponibile, con riferimento alle varie imposte al fine di razionalizzare il sistema di tassazione, alla costituzione di una banca dati integrata per analisi sulla fiscalità indiretta (effetti di impatto e redistributivi). Dalla predisposizione di un monitoraggio periodico dell'anagrafe delle partite Iva per attività economica, natura giuridica, territorio e caratteristiche demografiche al coordinamento delle posizioni nelle materie afferenti l'imposizione diretta e indiretta e partecipazione all'attività legislativa comunitaria, nonché partecipazione ai lavori nelle sedi internazionali e agli incontri con organismi comunitari ed internazionali. Andando invece al capitolo di contrasto alla lotta all'evasione, sia sul fronte interno sia sul fronte internazionale, gli stanziamenti previsti per il funzionamento della macchina normativa per ciascuno dei tre anni (2012-2014) è pari a 2.922.939, 2.969.211, 2.947.565. In questo caso si tratta di sviluppare la cooperazione amministrativa Iva, acciese, imposte dirette e gli accordi amministrativi per lo scambio di informazioni fiscali, la stipula degli stessi accordi, il potenziamento dell'attività di riscossione delle entrate degli enti locale gestendo l'albo. Ma in questo caso il dipartimento, per il raggiungimento degli obiettivi, mette le mani avanti puntualizzando, soprattutto quando si tratta di percorsi da attuare con altri enti, che potrebbero sorgere difficoltà dovute al malfunzionamento delle banche dati, alla difficoltà di reperire le informazioni, all'indisponibilità dei negoziati. Insomma la strada di contrasto all'evasione è spesso lastricata di buone intenzioni.

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