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Giudici tributari, crescono le diffide

del 02/03/2012
di: di Valerio Stroppa
Giudici tributari, crescono le diffide
Cresce il numero delle diffide presentate da magistrati togati al Cpgt per i ritardi nell'immissione in ruolo nelle commissioni tributarie. Per accorciare i tempi, in alcuni casi gli interessati si sarebbero rivolti al giudice amministrativo per l'attivazione dei poteri sostitutivi mediante la nomina di un commissario ad acta. Il Cpgt ha risposto alle diffide assicurando che, una volta concluse le procedure di ammissibilità delle domande e di attribuzione dei punteggi, procederà al più presto alla pubblicazione delle graduatorie. Ad affermarlo è il sottosegretario all'economia Vieri Ceriani, rispondendo a un'interrogazione in commissione finanze alla camera (e confermando la situazione descritta da ItaliaOggi del 1° febbraio scorso). Nel questione time Laura Ravetto, deputato Pdl, lamentava la carenza degli organici delle Ctp e Ctr e segnalava al Mef i ritardi nell'espletamento del concorso da 960 posti, riservato ai giudici professionali, previsto dal dl n. 98/2011 e bandito dal Cpgt nell'agosto 2011. Il Dipartimento delle finanze sottolinea che provvederà a rendere efficaci le delibere del Consiglio di presidenza. Inoltre, il Df ha già inviato all'avvocatura generale dello Stato la memoria difensiva nel procedimento per l'annullamento del concorso pendente al Tar Lazio (si veda ItaliaOggi del 12 gennaio 2012).

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