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C/c all'estero, tesoretto da 3,2 mld

del 02/03/2012
di: di Cristina Bartelli
C/c all'estero, tesoretto da 3,2 mld
Sono 17.700 i conti correnti detenuti all'estero e che custodiscono circa 2,3 mld di euro. E l'applicazione dell'imposta di bollo di 34,20 euro, introdotta dall'articolo 8, comma 16 lettera h) del decreto di semplificazione fiscale, dl 16 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 di oggi, comporterà una perdita di gettito per lo stato pari a 0,9 mln di euro per il 2011 e il 2012 e a 1,7 mln di euro dal 2013. Mentre il risparmio per le minori compensazioni, dovuto all'abbassamento della soglia dalla quale bisogna presentare la dichiarazione, migliorerà i saldi di finanza pubblica a regime di 299 mln di euro. Gli incassi delle singole norme del decreto legge fiscale poi, sulle quali vige la scelta approntata alla prudenza della relazione tecnica del «non si ascrivono effetti», saranno destinati nella quota di 8 milioni di euro a Finanziaria le misure previste per il rafforzamento del personale dell'Agenzia delle entrate.

Bollo conti correnti all'estero. Il tesoretto da 2,3 mld di euro è noto al fisco in quanto i valori sono transitati nel quadro Rw della dichiarazione dei redditi. Per la relazione tecnica del provvedimento la scelta di far scontare l'imposta di bollo in misura fissa per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti all'estero, farà diminuire le entrate rispetto alla previsione di una applicazione delle aliquote in misura proporzionale. L'andamento del gettito farà segnare un segno meno di 0,9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013 mentre nel 2014 sarà di 1,7 mln.

Stretta sulle compensazioni. L'abbassamento della soglia dalla quale presentare una dichiarazione per le compensazioni Iva è di 5.000. Secondo la relazione, proprio le compensazioni comprese tra i valori di 5.000 e 10 mila euro erano le uniche a presentare una variazioni in aumento. Da lì la valutazione che, con il nuovo obbligo, si avrà una riduzione delle compensazioni per 299 mln di euro (nel 2012 249 mln).

Agenzia delle entrate. Dal 2013 per le Entrate sarà possibile riprendere il rimpiazzo del turnover. L'effetto di fabbisogno e indebitamento netto della p.a, valutabile in circa 8 mln di euro a decorrere dal 2013 sarà coperto con utilizzo delle maggiori entrate e minori spese derivanti proprio dal decreto di semplificazione fiscale.

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