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Fino a 20 mila euro rate d'ufficio

del 02/03/2012
di: di Andrea Bongi
Fino a 20 mila euro rate d'ufficio
Per i debiti fino a 20 mila euro, rateazione d'ufficio. Via libera alla dilazione delle società anche in presenza di valori dell'indice Alfa inferiori a 3.

Equitalia allarga dunque le maglie delle dilazioni dei debiti iscritti a ruolo. Tutto ciò per effetto sia dell'innalzamento della soglia di debito per ottenere la rateizzazione a semplice istanza motivata di parte, che sale dagli attuali 5 mila a 20 mila euro, sia per la rimozione dei blocchi per l'accesso alla dilazione delle società costituiti dai risultati dell'indice Alfa minori di 3. D'ora in poi le società e gli enti dovranno guardare ai modesti risultati di tale indicatore non come vincoli alla dilazione ma solo come parametri per la determinazione del numero massimo di rate ottenibili.

Le due nuove disposizioni sono contenute nella direttiva di gruppo n.7/2012 di ieri diffusa dalla direzione centrale servizi enti e contribuenti di Equitalia alle società partecipate.

Due sono le motivazioni che hanno convinto i vertici della società capogruppo della riscossione ad ampliare le possibilità di accesso alle procedure di dilazione delle persone fisiche e delle società: la necessità di uno snellimento burocratico per gli uffici delle società della riscossione e al contempo l'esigenza di estendere il più possibile i benefici di questo fondamentale istituto.

L'innalzamento della soglia di debito. Grazie alla direttiva di ieri viene elevata a euro 20 mila la soglia di debito fino alla quale la rateazione potrà essere concessa dietro una semplice istanza motivata da parte del contribuente. Ciò significa che per debiti a ruolo fino a tale valore soglia il contribuente non dovrà fornire alcun elemento probatorio in ordine al requisito richiesto dall'articolo 19 del dpr 602/73 per ottenere al dilazione del suo debito. La temporanea difficoltà ad adempiere in unica soluzione il debito in carico presso l'agente della riscossione verrà attestato dallo stesso contribuente all'interno dell'istanza motivata.

Oltre che velocizzare i tempi di risposta e di concessione della rateizzazione, tale innalzamento della soglia consentirà di snellire il lavoro amministrativo concentratosi presso gli uffici delle società concessionarie della riscossione a seguito della ingente mole di richieste di dilazione presentate agli sportelli dai contribuenti.

La nuova veste dell'indice Alfa. Rivisto completamente il ruolo dell'indice Alfa costituito dal rapporto fra il debito complessivo per il quale si chiede la dilazione e il valore della produzione.

Attualmente, in presenza di risultati di tale indice inferiori a 3, la richiesta di dilazione da parte delle società e delle altre categorie giuridiche di soggetti diversi dalle persone fisiche viene respinta per assenza del requisito della temporanea difficoltà di adempiere.

La direttiva di ieri rimuove tale blocco stabilendo che i valori dell'indice Alfa serviranno unicamente ai fini della determinazione del numero massimo delle rate concedibili e non più quale elemento determinante ai fini della concessione stessa della dilazione.

La direttiva fornisce anche in dettaglio il peso che il valore dell'indice Alfa assumerà in termine di numero massimo di arte concedibili precisando che, per valori dell'indicatore compresi fra 0 e 2, il numero massimo di rate che potranno essere concesse al contribuente sarà pari a 18.

Resta invece fermo l'altro sbarramento previsto per l'accesso alla rateazione delle società e delle altre categorie giuridiche di soggetti ovvero i valori dell'indice di liquidità inferiori all'unità. In tale situazioni l'istanza continuerà a essere respinta per assenza della temporanea difficoltà ad adempiere.

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