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La protesta dilaga

del 29/02/2012
di: di Benedetta Pacelli
La protesta dilaga
Non solo Roma, Torino o Napoli, ma anche Trento, Isernia, Teramo. Il tam tam mediatico che ruota attorno al Professional day ha scatenato, infatti, il moltiplicarsi di iniziative anche nei centri più piccoli che non vogliono farsi trovare impreparati all'appuntamento del 1° marzo. Nella città di Trento, per esempio, la sede del Cup presso l'Ordine degli ingegneri che riunirà 23 rappresentanze tra ordini e collegi, è già pronta per accogliere tutti i colleghi della città che vorranno partecipare. Qui, come in altre realtà, la scelta è stata quella di chiudere le porte alla politica perché, spiega Ivo Fadanelli vicepresidente dell'ordine degli architetti di Trento, «è ai professionisti che vogliamo dare la parola per far comprendere a tutti che quando si parla di funzione di sussidiarietà degli ordini non si tratta di demagogia ma di realtà concreta». Il dibattito che precederà la diretta con l'Auditorium di Roma, infatti, sarà sviluppato dando esclusivamente voce ai presidenti del territorio che affronteranno le tematiche più spinose sulle false liberalizzazioni. Il tutto avrà una gestione «casalinga» visto che a stimolare il confronto sarà un professionista stesso, un rappresentante, cioè, dell'Ordine dei giornalisti. Il 1° marzo, invece, la città di Isernia vedrà per la prima volta riunite sotto lo stesso tetto (sala convegni Grand hotel Europa) nove rappresentanze professionali differenti. «La manifestazione», spiega Carmine Di Vincenzo presidente dei consulenti del lavoro della città, «è una grande occasione per riunire in una stessa sala nove professioni differenti, una vera novità per il nostro territorio». Anche qui nessun politico, perché l'obiettivo è uno: «Far sentire al Paese e alle istituzioni la voce compatta e propositiva dei professionisti. La partecipazione di tutti è importante, più saremo più forte faremo sentire la nostra voce». Oltre un migliaio di professionisti è, invece, la quota che puntano di raggiungere a Teramo dove, il crescendo di adesioni, ha fatto cadere la scelta su una sala, l'Aula Magna dell'università, in grado di contenere un cospicuo numero di partecipanti. La città abruzzese, infatti, si candida a essere il capoluogo che vedrà a raccolta il più alto numero dei professionisti nella regione in cui comunque sarà garantito il collegamento da tutte le città.

La diretta con i lavori romani sarà preceduta da una conferenza stampa cui sono invitati a partecipare il sindaco e i presidenti di regione e provincia. «Puntiamo», spiega il Bruno Santori, presidente dell'Ordine dei consulenti del lavoro di Teramo che si sta occupando di mettere a punto l'evento, «a un incontro caratterizzato da un dialogo aperto e trasparente di chiunque voglia intervenire proponendo idee concrete e costruttive. “In un momento in cui l'immagine del professionista sta vivendo una delle fasi più critiche nella storia del nostro Paese è necessario mettere ordine e soprattutto far capire che i professionisti sono un valore e non un ostacolo alla crescita”».

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