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Liberalizzazioni verso il restyling

del 28/02/2012
di: di Simona D'Alessio
Liberalizzazioni verso il restyling
Nessun illecito disciplinare per i professionisti che non sottoporranno al cliente un preventivo sul compenso della prestazione offerta. Rimborso spese forfettario a beneficio del praticante, ma soltanto a partire dal sesto mese di tirocinio, e obbligo della presenza del notaio (a titolo gratuito) per la costituzione di una società semplificata, con capitale di un euro, da parte di giovani con meno di 35 anni. Il decreto sulle liberalizzazioni (n. 1/2012) finirà oggi il suo iter in commissione industria del senato, e il giorno dopo sarà all'esame dell'aula di palazzo Madama, ma i contorni delle modifiche riguardanti le professioni regolamentate sono ormai stati abbondantemente delineati. Appaiono consistenti i ritocchi impressi al testo dagli emendamenti dei relatori (Simona Vicari del Pdl e Filippo Bubbico del Pd), su cui a partire dallo scorso fine settimana il governo ha dato il parere, permettendone l'approvazione nell'organismo parlamentare. Crescono a 20 (dagli attuali 12) i tribunali per le imprese, in cui si affronteranno processi inerenti l'ambito industriale e societario, con definizione giuridica di marchi e brevetti: la norma, profondamente osteggiata dagli avvocati che si oppongono a «una giustizia a due velocità», impone l'istituzione delle strutture nel capoluogo di ogni regione dove non esistono, tuttavia la Lombardia ne avrà due (nelle città di Milano a Brescia). La creazione delle sezioni specializzate non comporterà alcun incremento di organico e per il territorio compreso nella regione Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige saranno competenti rispettivamente le strutture di Torino e Venezia; il contributo unificato, ossia l'importo che deve essere versato dal legale per poter andare in giudizio, sarà raddoppiato per i procedimenti svolti in tali uffici. L'iniziativa, introdotta dalla legge di stabilità (n. 183/2011), una delle ragioni delle sette giornate di sciopero dell'avvocatura a marzo, viene vista invece con favore dalla Legacoop, che nel corso di un convegno organizzato ieri a Roma ha lodato l'opportunità («una leva per sviluppare l'economia e modernizzare il paese»), auspicando che nella predisposizione dei regolamenti attuativi e durante il percorso nelle due camere «ci si ponga l'obiettivo di assicurare la massima efficacia al nuovo strumento, costruendo un quadro normativo che dia risposte positive ad alcuni aspetti delicati, quali la necessità di introdurre limiti al peso decisionale dei soci investitori e di favorire la costituzione di società multi-professionali».

A proposito di società, arriva una rassicurazione sulla composizione di quelle fra professionisti, poiché per i due terzi dovranno essere iscritti a un albo coloro che sottoscriveranno il capitale, mentre ai soci senza un titolo spetterà al massimo la quota di minoranza. Quanto alle srl degli under35, la cui «dote» sarà simbolicamente di 1 euro, potranno essere messe in piedi grazie all'autenticazione di un notaio, senza alcuna spesa. Novità anche per i tirocinanti, impegnati per un periodo non superiore ai 18 mesi, a cui dovrà essere corrisposta una remunerazione concordata con il titolare dello studio dopo sei mesi di attività.

Il mondo forense tira un sospiro di sollievo per la cancellazione dell'obbligo in forma scritta del preventivo, che potrà essere esclusivamente di massima a richiesta del committente, però se non verrà presentato il professionista non incorrerà in alcuna sanzione, come previsto dalla precedente versione del decreto. Salirà, infine, il numero dei notai, in Italia: il provvedimento stabilisce un aumento della pianta organica (nel 1991 c'erano 4.445 professionisti, a distanza di vent'anni l'attività è portata avanti da 4.700 persone, ma circa 350 attendono l'assegnazione di sede), ponendo paletti allo svolgimento dei bandi che dovranno concludersi con la nomina dei professionisti entro un anno dall'emanazione del concorso.

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