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Debiti bancari stoppati. E diluiti

del 28/02/2012
di: di Luigi Chiarello
Debiti bancari stoppati. E diluiti
Un nuovo patto sul futuro credito e tre operazioni da mettere in campo all'istante per allungare i tempi di rientro dei finanziamenti concessi, sospendere i finanziamenti in corso e promuovere la ripresa e lo sviluppo dell'attività creditizia. Il tutto attraverso azioni ben precise, sintetizzabili in tre sottogruppi. Questo il significato dell'accordo che oggi firmeranno l'Abi, l'Alleanza delle cooperative e le principali organizzazioni d'impresa del paese, Rete Imprese Italia e Confindustria, alla presenza del viceministro dell'economia, Vittorio Grilli, e del ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera. Un patto, che riprende i fili del discorso interrotto dopo il primo accordo del tre agosto 2009 e che poggia su due gambe. O meglio scatta in due tempi. Un primo tempo, oggi, con la firma dell'accordo per la moratoria dei debiti delle pmi. E una nuova, seconda, stagione che si concretizzerà entro due mesi, per facilitare l'accesso delle imprese al capitale circolante e, così, sbloccare il credit crunch. La moratoria al varo stamane interviene, infatti, in favore dei soggetti che hanno già avuto credito. Sul fronte sospensione dei finanziamenti saranno messe in campo due tipi di operazioni:

- blocco per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui (a medio-lungo termine) anche se agevolati o perfezionati tramite il rilascio di cambiali;

- sospensione per 12 o per 6 mesi del pagamento della quota capitale «implicita» nei canoni di operazioni di leasing sia «immobiliare» sia «mobiliare».

Sul versante allungamento dei finanziamenti, invece, saranno possibili operazioni:

- di allungamento della durata dei mutui;

- di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi e esigibili.

Ad esse si aggiunge anche la possibilità di attivare operazioni di allungamento per massimo 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione (ex art. 43 del Testo unico bancario), sia esso perfezionato con o senza cambiali Ripresa. Infine, c'è un terzo versante, quello per lo sviluppo delle attività. Qui l'accordo prevede la possibilità di attivare operazioni di finanziamento, che siano connesse ad aumenti dei mezzi propri realizzati dall'impresa. L'accordo per il futuro allo studio di imprese e banche, invece, dovrà intervenire sul nuovo credito da concedere «a condizioni sostenibili» e sulla cancellazione delle difficoltà che ne hanno bloccato le erogazioni. In particolare, le parti si impegneranno a:

- favorire il finanziamento del capitale circolante connesso alla realizzazione di nuovi ordini ovvero favorire progetti di investimento e il consolidamento delle passività finanziarie;

- agevolare un rapido smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della p.a. non appena siano stati resi operativi meccanismi che consentano di certificare i crediti rendendoli certi ed esigibili, ovvero attraverso altre forme di anticipazione di tali crediti da parte del settore bancario;

- valorizzare il ruolo dei Confidi e dei fondi pubblici di garanzia ai fini di un ampliamento delle possibilità di accesso al credito da parte delle pmi.

La tempistica. Le banche che aderiranno all'accordo, dovranno comunicarlo all'Abi. E dovranno renderlo operativo entro un mese dalla dall'adesione. Ovviamente, la banca potrà comunque offrire condizioni migliorative rispetto a quelle previste dall'intesa banche-imprese.

Le richieste delle imprese, invece, dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2012, utilizzando il modulo, che le singole banche metteranno a loro disposizione sulla base di un modello elaborato dall'Abi.

Infine, le domande di allungamento dei mutui, che prima beneficeranno di una fase di sospensione, potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013.

Le condizioni. L'accordo banche-imprese prevede che alle pmi non vengano addebitate spese e altri oneri aggiuntivi rispetto a quelli sostenuti dalla banca nei confronti di terzi per realizzare le operazioni. Siano esse di sospensione o allungamento.

Le operazioni che saranno realizzate allo stesso tasso d'interesse previsto dal contratto originario sono quelle di:

- sospensione dei finanziamenti;

- allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine;

- allungamento per un massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione

- allungamento della durata dei mutui, ma solo nel caso in cui il cui piano residuo di ammortamento, comprensivo del periodo di allungamento, non superi i tre anni. O qualora l'operazione fruisca della copertura del Fondo di garanzia per le pmi o del fondo Ismea, per una quota di finanziamento giudicata sufficiente dalla banca.

A riguardo, il patto Abi-imprese prevede anche una postilla. In esso si legge che, qualora il finanziamento originario concesso alle attività imprenditoriali sia già assistito da garanzie, l'estensione delle medesime garanzie a tutto il periodo di ammortamento aggiuntivo sia vincolante per la riuscita dell'operazione.

In via generale, però, l'intesa oggi alla firma parla chiaro: le operazioni di sospensione e allungamento dei pagamenti, di norma, vanno realizzate senza richieste di garanzie aggiuntive; a meno che esse non siano funzionali alla realizzazione dell'operazione. Ma sempre a condizioni economiche più vantaggiose per l'impresa.

Infine, per i finanziamenti che non beneficiano dell'ombrello del fondo di garanzia per le pmi o del Fondo Ismea, la copertura, secondo l'intesa Abi-imprese «potrà essere acquisita in relazione alla sola parte aggiuntiva di piano di ammortamento che si realizza a seguito dell'operazioni di allungamento».

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