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Fisco e sindaci a braccetto

del 28/02/2012
di: Pagina a cura di Francesco Cerisano
Fisco e sindaci a braccetto
Il fisco si allea con i comuni per combattere l'evasione fiscale. E trasforma i sindaci in 007 a tutto campo in grado di indagare dal commercio alle professioni, dall'urbanistica all'edilizia, dalle finte residenze fiscali all'estero ai beni indicativi di capacità contributiva, passando per gli immobili fantasma. Destinatari delle segnalazioni qualificate dei municipi saranno, oltre all'Agenzia delle entrate, anche la Guardia di finanza, l'Agenzia del territorio e l'Inps a seconda che si tratti di accertamento di tributi statali, irregolarità immobiliari (per esempio fabbricati non dichiarati in catasto) o mancato versamento di contributi previdenziali e assistenziali. Il tutto secondo un riparto di competenze individuato in modo puntuale dal provvedimento firmato ieri dal direttore dell'Agenzia delle entrate Attilio Befera. Il documento, che aveva già ricevuto l'ok in Conferenza Unificata lo scorso 2 febbraio (si veda ItaliaOggi del 3/2/2012), consolida la sinergia tra i comuni e il fisco ampliando il paniere di irregolarità segnalabili. Si va dallo svolgimento di attività senza partita Iva, all'affissione di pubblicità abusiva, dal controllo sulle finte Onlus, alle operazioni di abusivismo edilizio, dagli immobili non dichiarati al Fisco ai contratti di affitto non registrati. Passando per l'omessa dichiarazione della tassa rifiuti, la mancata o infedele dichiarazione della rendita catastale e tutte le segnalazioni relative «a soggetti per i quali, di fatto e di diritto, siano riconducibili beni indicativi di capacità contributiva». Il nuovo patto anti-evasione arruola anche l'Anci che potrà costituire strutture di servizio intermedie per supportare soprattutto i piccoli comuni, spesso privi di mezzi finanziari e risorse umane per vestire i panni di 007 fiscali. A questo scopo Entrate, Anci e Ifel hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che impegna le parti a costituire un gruppo di lavoro «composto da personale altamente qualificato».

Gli enti dovranno comunicare (esclusivamente per via telematica) «le posizioni soggettive in relazione alle quali sono rilevati e segnalati atti, fatti e negozi che evidenziano, senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti evasivi ed elusivi». Le segnalazioni dovranno contenere nome, cognome, codice fiscale o partita Iva dei soggetti sospettati di evasione o elusione.

Per le segnalazioni all'Agenzia del territorio i primi cittadini dovranno avvalersi del «Portale dei comuni» e indicare gli identificativi catastali degli immobili interessati. Il provvedimento di Via Cristoforo Colombo dedica molta attenzione al contrasto al lavoro sommerso, nei cantieri edili, ma anche nel settore del commercio per strada e nell'artigianato. Spetterà ai comuni scovare le imprese che non versano i contributi o gli ambulanti che omettono la comunicazione unica ai fini fiscali, amministrativi e previdenziali, inviando le segnalazioni qualificate all'Inps. Agenzia delle entrate, Territorio e Inps forniranno ai comuni l'aggiornamento sullo stato di ciascun atto collegato alle segnalazioni ricevute e report periodici sugli atti di accertamento.

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