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Ritorna l'elenco clienti-fornitori

del 25/02/2012
di: di Franco Ricca
Ritorna l'elenco clienti-fornitori
Ritorno degli elenchi clienti e fornitori. Introduzione di un limite (500 o 1.000 euro) per la comunicazione delle operazioni con soggetti di paesi «black list». Espulsione d'ufficio dei contribuenti inattivi dal ruolo degli operatori Iva. Trasparenza dell'anagrafe tributaria per quanto riguarda la titolarità del numero di partita Iva. Modifica del termine per l'invio della comunicazione d'intento. Riduzione a 5.000 euro dell'importo del credito Iva compensabile liberamente. Queste le novità in materia di Iva contenute nel decreto fiscale discusso ieri dal consiglio dei ministri e già anticipate, in massima parte, nei giorni scorsi, sulla base della bozza diffusa martedì.

Elenchi clienti/fornitori. Viene corretta la «mutazione genetica» che aveva dato vita allo spesometro prima versione, ripristinando sostanzialmente, nelle operazioni soggette a fatturazione, i vecchi clienti elenchi e fornitori. Modificando l'art. 21, dl 78/2010, la norma istitutiva della comunicazione telematica delle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro, viene previsto che le operazioni soggette a obbligo di fatturazione dovranno essere comunicate non analiticamente, ma per l'ammontare complessivo (annuo) di ciascun cliente e fornitore, quale che sia l'importo della singola operazione. Rimane però ferma, per le operazioni senza obbligo di fattura, la comunicazione analitica di quelle di importo non inferiore a 3.600 euro comprensivi dell'Iva.

Soglia delle compensazioni libere. Una novità di segno negativo per i contribuenti è la riduzione da 10.000 a 5.000 euro del limite entro il quale la compensazione del credito Iva può essere effettuata senza i vincoli introdotti dal dl 78/2009, ossia senza avere prima presentato la dichiarazione (o istanza) e senza passare obbligatoriamente per i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate. Nella stesura finale del decreto non dovrebbe più figurare la previsione della decorrenza della riduzione con riferimento al credito annuale del 2011 e ai crediti infrannuali del 2012. Il nuovo limite dovrebbe comunque trovare applicazione per le compensazioni poste in essere dopo l'entrata in vigore del decreto.

Comunicazione «black list». Viene introdotto un limite d'importo al di sotto del quale le operazioni Iva effettuate con operatori stabiliti in paesi «black list» non dovranno essere segnalate ai sensi dell'art. 1 del dl 40/2010. L'entità della soglia di esonero è ancora oggetto di valutazione: in un primo momento quantificata in 500 euro, potrebbe essere raddoppiata. In ogni caso, si tratta di una semplificazione apprezzabile, che eviterà l'adempimento in molti casi nei quali il rapporto con operatori di paesi black list è di natura del tutto accidentale e necessitata, come in occasione di trasferte di lavoro in paesi a regime fiscale privilegiato (tra i quali figurano Svizzera, Principato di Monaco, San Marino) si fruisce di prestazioni di servizi quali il trasporto, la ristorazione, il pernottamento.

Cancellazione partite Iva inattive. Vengono modificate le disposizioni sulla cessazione d'ufficio delle partite Iva inattive introdotte dalla manovra estiva, prevedendo un meccanismo più semplice di radiazione. L'Agenzia, in base agli elementi in proprio possesso, individuerà i contribuenti Iva che presumibilmente non hanno presentato la dichiarazione di cessazione dell'attività, e comunicherà loro che provvederà alla cessazione d'ufficio del numero di partita Iva. Il contribuente, entro 30 giorni dalla comunicazione, potrà segnalare all'Agenzia elementi non considerati, oppure potrà pagare la sanzione per omessa presentazione della dichiarazione nella misura di un terzo del minimo. Diversamente, l'Agenzia cancellerà d'ufficio la posizione e iscriverà direttamente a ruolo la sanzione. Tale previsione deroga quindi al procedimento di applicazione delle sanzioni tributarie, sia in ordine alle modalità che alla possibilità della definizione agevolata. È da ritenere comunque che se il contribuente impugna l'iscrizione a ruolo, l'esecuzione della sanzione sarà sospesa fino a decisione della Ctr.

Trasparenza dell'anagrafe Iva. Per contrastare le frodi Iva, l'Agenzia delle entrate renderà liberamente accessibile a chiunque l'elenco dei contribuenti Iva; più esattamente, consentirà di verificare all'anagrafe tributaria la validità di un numero di partita Iva e l'intestazione del soggetto cui risulta attribuito, rivelando la denominazione se si tratta di persona giuridica oppure il nome e cognome se persona fisica.

Comunicazione delle lettere d'intento. Infine, si prevede di modificare il termine entro il quale i fornitori degli esportatori abituali devono comunicare telematicamente all'Agenzia delle entrate i dati delle lettere d'intento ricevute dai loro clienti: non più entro il giorno 16 del mese successivo a quello di ricevimento, ma entro il termine per l'effettuazione della prima liquidazione periodica Iva, mensile o trimestrale, nella quale confluiscono le prime operazioni realizzate senza applicazione dell'imposta. Questo implica che l'adempimento non dovrà essere eseguito fintanto che non sono effettuate operazioni in sospensione d'imposta, per cui viene meno una possibile occasione di violazione sanzionabile.

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