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Stop ai certificati inutili

del 24/02/2012
di: La Redazione
Stop ai certificati inutili
Stop ai certificati inutili e via libera alla tanto attesa e mai realizzata interconnessione degli archivi delle pubbliche amministrazioni. Questo il duplice effetto che cittadini e imprese si attendono dalla Legge di stabilità 2012 secondo la quale, dal 1° gennaio di quest'anno, i certificati rilasciati dalla pubblica amministrazione relativi a stati, qualità personali e fatti sono validi ed utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Secondo la norma, le pubbliche amministrazioni d'ora in poi devono acquisire d'ufficio i dati in possesso delle altre pubbliche amministrazioni, senza chiederli all'interessato.

Basterà un'altra legge, dopo tanti tentativi infruttuosi o solo parzialmente riusciti, a mandare in soffitta la figura del cittadino-postino che recapita le informazioni che lo riguardano da un ente a un altro? Le premesse ci sono ma, come il recente passato dimostra, per rendere efficaci le norme di semplificazione è indispensabile puntare sulle tecnologie della rete, richiamandole sempre come il canale obbligato da utilizzare. Negli ultimi anni l'alleanza tra legislatore e nuove tecnologie è stata determinante nel semplificare il rapporto tra pubblica amministrazione e imprese, come dimostra l'esperienza delle camere di commercio. Anche in questo caso, gli enti camerali hanno risposto al dettato normativo in chiave tecnologica. A seguito delle nuove norme, infatti, esse saranno destinatarie di un crescente numero di richieste di accessi da parte delle altre pubbliche amministrazioni ai propri archivi, primo fra tutti il Registro delle imprese. Per favorire l'operatività degli uffici, Unioncamere - di concerto con InfoCamere, la società consortile di informatica delle camere di commercio italiane - ha avviato un'iniziativa per realizzare un unico sito web dal quale ogni amministrazione interessata potrà attingere senza oneri alle informazioni necessarie. Due gli obiettivi. Da un lato, le Camere potranno assolvere agli adempimenti in modo automatizzato ed omogeneo sul territorio. Dall'altro, le pubbliche amministrazioni potranno contare su una medesima modalità di accesso ai dati camerali, semplificando e velocizzando le proprie attività di verifica. Resta esclusa la sola richiesta del certificato antimafia. Le p.a. interessate dovranno rivolgersi alla prefettura, quale amministrazione certificante. Nei casi in cui le informazioni camerali on-line non siano sufficienti, attraverso il sito le amministrazioni potranno comunque inoltrare specifiche richieste di ulteriori informazioni. Le funzionalità del nuovo portale saranno pienamente operative entro il mese di aprile. Le nuove norme sono invece già operative dal 1° gennaio per le attività degli Sportelli unici delle attività produttive (Suap). Tutte le pratiche ad essi indirizzate, infatti, possono essere inoltrate senza che l'imprenditore debba allegare la certificazione di iscrizione alla Camera di commercio. Attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it, infatti, i Suap possono consultare il Registro Imprese per acquisire direttamente le informazioni desiderate. Il servizio – sempre realizzato da InfoCamere - si chiama SU-RI ed è disponibile senza oneri per il comune interessato.

di Carlo De Vincentiis

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