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Uso promiscuo dell'auto, come regolarsi con i benefit

del 24/02/2012
di: Anna Maria Ermacora
Uso promiscuo dell'auto, come regolarsi con i benefit
Sono pronte le tabelle da utilizzare per determinare il fringe benefit in caso di uso promiscuo di auto o moto aziendali. Le tabelle elaborate dall'Aci e valide per il periodo d'imposta 2012 sono state pubblicate in G.U. il 28 dicembre 2011.

Cambiati i valori non le regole per la determinazione del fringe benefit.

Per i dipendenti o gli amministratori a cui viene assegnata un'auto aziendale per uso non esclusivamente lavorativo e per la maggior parte del periodo di imposta, il datore di lavoro deve assoggettare a contributi e ritenute un importo calcolato secondo i valori evidenziati nelle tabelle ovvero il 30% dell'importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri annui.

Se il dipendente versa all'impresa, anche con trattenuta su prospetto paga, una somma a fronte dell'impiego dell'auto, l'importo della tabella Aci viene ridotto in misura corrispondente. Qualora il corrispettivo pagato dal dipendente, comprensivo dell'Iva, sia pari o superiore all'ammontare risultante dalle tabelle, il benefit sarà pari a zero e nessun obbligo sorge per il datore di lavoro.

Attualmente per le auto assegnate in benefit, che scontano l'Irpef e i contributi, il datore di lavoro deduce tutti i costi sostenuti (carburante, manutenzioni varie, assicurazione, bollo ecc.) per il 90% del loro ammontare. Assegnare l'auto aziendale al dipendente anche per uso personale è indubbiamente premiante e in sede di assegnazione sarà opportuna la predisposizione di idonea documentazione a prova dell'utilizzo promiscuo del mezzo.

Come qualsiasi benefit erogato non occasionalmente anche il controvalore in denaro dell'auto data in uso promiscuo, entra a far parte della base di calcolo del tfr.

Per le aziende con più di 49 dipendenti un'attenzione maggiore (ad evitare conseguenze sanzionatorie) dovrà essere posta nel calcolo in riferimento alla quota di tfr che andrà versata al Fondo tesoreria Inps.

Se il dipendente che utilizza l'auto è anche socio della società assegnante scatta dal 2012 il nuovo obbligo di comunicazione al fisco (è prevista la comunicazione anche per il 2011 con scadenza 30 aprile 2012).

Qualora l'azienda fornisca anche gratuitamente il garage o il posto macchina, andrà valutato separatamente il valore di tali beni e tale valore concorrerà a formare il reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi per il valore normale.

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