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L'Inpdap anticipa la pensione

del 22/02/2012
di: di Carla De Lellis
L'Inpdap anticipa la pensione
A marzo la pensione arriverà prima. Infatti, ai pensionati che la riscuotono in contanti, l'Inpdap corrisponderà anticipatamente la rata relativa al mese di marzo, ossia tra il giorno 1 e il giorno 6, presso il consueto ufficio postale. Per tutti gli altri pensionati che riscuotono con bonifico bancario o postale oppure con libretto postale, invece, la data di erogazione della pensione resta la solita, cioè il 16 marzo. A comunicarlo è lo stesso istituto di previdenza spiegando la previsione di questa straordinaria modalità di pagamento quale soluzione per dare più tempo ai pensionati di dotarsi di un c/c postale o bancario, di un libretto postale o di una carta prepagata su cui farsi accreditare la pensione.

La novità deriva dalla manovra finanziaria che ha introdotto nuovi limiti al pagamento in contanti a partire dal 7 marzo. Limiti che prevedono, nello specifico, l'impossibilità da parte dell'Inpdap (e di ogni altro ente di previdenza e di ogni altra pubblica amministrazione) di effettuare il pagamento in contanti di somme pari o superiori a 1.000 euro. Pertanto, le pensioni pari o superiori a tale importo possono essere accreditate esclusivamente su c/c postale o bancario, su libretto postale o su carta prepagata abilitata. Sul piano pratico, spiega l'Inpdap, ne deriva la necessità, per i pensionati che percepiscono la pensione in contanti, di comunicare immediatamente, se non ancora fatto, alla sede di competenza, le coordinate bancarie (codice Iban) necessarie all'accredito. Il modello da utilizzare è prelevabile dal sito internet Inpdap o presso l'ufficio relazioni pubbliche della sede dell'istituto previdenziale. Qualora invece sia stata scelta l'opzione di avvalersi di un c/c o di un libretto postale, la variazione delle modalità di accredito della pensione verrà comunicata direttamente da Poste italiane all'Inpdap.

L'istituto, infine, precisa che coloro che non comunicheranno il codice Iban, a partire dal mese di marzo non potranno riscuotere la pensione. E che anche i pensionati che percepiscono una rata mensile di pensione inferiore a 1.000 euro potrebbero superare il limite consentito per il pagamento in contanti nel caso di somme aggiuntive, competenze arretrate, tredicesima o eventuali rimborsi; per cui è opportuno che anche loro, qualora ancora riscuotano la pensione in contanti, provvedano a comunicare nel più breve tempo possibile il codice Iban.

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