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Giochi, norme antimafia più rigide per i concessionari

del 22/02/2012
di: Nicola Tani
Giochi, norme antimafia più rigide per i concessionari
Norme antimafia più rigide per i concessionari. È una delle misure in materia di gioco contenute nella bozza del decreto sulle semplificazioni fiscali che venerdì andrà in Consiglio dei ministri, secondo la quale non sarà possibile rilasciare una concessione ad una società i cui rappresentanti legali siano imparentati, fino al terzo grado, con soggetti condannati, imputati o anche semplicemente indagati per reati di criminalità organizzata o di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Sempre i rappresentanti legali dovranno presentare la certificazione antimafia per coniugi e parenti, anche in questo caso fino al terzo grado. Tra le ipotesi allo studio, anche la «tassa sulla fortuna» che diventa legge (finora era solo un decreto Aams), con il prelievo del 6% sulla parte eccedente le vincite superiori a 500 euro per SuperEnalotto, Gratta e Vinci e Videolotteries. Una trasformazione che potrebbe bloccare eventuali ricorsi: l'addizionale sulle vlt è ora ferma proprio a causa di un'ordinanza del Tar Lazio. Confermato poi l'inserimento di una norma che istituisce gli «agenti provocatori» dei Monopoli di stato per effettuare operazioni di gioco e riscontrare eventuali violazioni, in particolare sul divieto di gioco ai minori. Previsto inoltre l'obbligo per Aams di acquisire obbligatoriamente il parere del Consiglio di stato sui provvedimenti relativi ai requisiti di solidità patrimoniale dei concessionari e sui prossimi bandi di gara. Una decisione da collegare alla sentenza (la numero C-72/10) della Corte di giustizia europea, che ha condannato l'Italia per violazione del Trattato Ue: proprio ieri, durante una conferenza di Lex Giochi a Roma, Luca Turchi, capo dell'Ufficio scommesse dei Monopoli di stato, ha confermato peraltro che le gare previste per il rilascio di 7 mila punti scommessa si svolgeranno regolarmente. Per rendere più economica e veloce l'azione amministrativa dei Monopoli di stato, è poi prevista la equiparazione della pubblicazione dei decreti Aams sul sito istituzionale a quella sulla Gazzetta Ufficiale. Il documento, inoltre, attribuisce unicamente al Tar Lazio la competenza sulle controversie relative ai provvedimenti dei Monopoli in materia di gioco e della Polizia sul rilascio delle autorizzazioni di pubblica sicurezza. Fa notizia anche quello che nella bozza di decreto non c'è: ieri la Borsa ha premiato il titolo di Lottomatica, scommettendo sull'assenza di un rincaro delle imposte su slot e videolotteries.

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