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Tutto pronto per il professional day

del 21/02/2012
di: di Benedetta Pacelli
Tutto pronto per il professional day
I professionisti palermitani il prossimo 1° marzo incroceranno le braccia. E, dentro un enorme gazebo allestito in Piazza Poltieama, distribuiranno volantini per informare sui motivi della protesta. A Torino, invece oltre, 500 professionisti (gli organizzatori sperano fino a 700), occuperanno l'aula magna del Tribunale per dibattere con le rappresentanze politiche del territorio di liberalizzazioni. E poi, ancora, a Napoli, a Catanzaro, Cosenza, Prato, insomma in tutte le città più o meno grandi, ferve l'attività per radunare il più alto numero di colleghi di tutti i comparti professionali mettendo a disposizione sale convegni o palazzetti. Anche perché solo la sede che ospiterà il maggior numero di presenze potrà intervenire in diretta e portare testimonianze e contributi al dibattito capitolino. Insomma, il professional day, la manifestazione organizzata da Cup (Comitato unitario delle professioni), Pat (Professioni di area tecnica) e Adepp (Associazioni enti di previdenza privati) che si terrà a Roma il prossimo 1 marzo con la partecipazione dei 27 fra ordini e collegi in 106 province e che punta a coinvolgere circa 700 mila professionisti, è ormai nel vivo. In molte realtà il programma ufficiale è ancora da completare ma, nelle sue linee generali, sarà diviso in due momenti in quasi tutti i territori: una parte a livello locale (prima oppure dopo il collegamento con Roma) dove si affronteranno i temi legati al territorio con la presenza di politici e rappresentanti di regioni o province e una seconda a livello nazionale che si terrà a Roma e vedrà il collegamento con le sedi organizzate.

A Palermo il professional day ha un programma già definito e articolato: «Vogliamo radunare circa mille professionisti», spiega Vincenzo Barbaro presidente dei consulenti del lavoro di Palermo, «e a questi abbiamo chiesto, per quel giorno, l'astensione dall'attività» (per ora hanno già aderito i consulenti del lavoro). Ma il tutto sarà fatto garantendo l'informazione, perché, «vogliamo spiegare ai cittadini che i professionisti rendono un servizio al Paese e che le riforme per far ripartire l'economia sono altre». Ecco perché «allestiremo, nella piazza antistante la sala, un grande gazebo dove saranno distribuiti volantini per spiegare il perché di questa protesta, invieremo, poi, una nota informativa a tutti i clienti e organizzeremo un sistema di posta elettronica che faccia partire la risposta immediata da parte del professionista fuori sede».

Anche a Napoli si punta in alto con i numeri come spiega Maurizio De Tilla presidente del Cup della città. «Abbiamo prenotato un intero albergo (Hotel Ramada) e siamo sicuri di riuscire a radunare più di mille professionisti di tutte le categorie». Del resto tutte le norme in materia di professioni «costituiscono serie e fondate motivazioni per mobilitare i professionisti della Campania nel segno del contrasto di un'ideologia mercatista che tende a snaturare l'identità delle professioni».

A Prato, invece, la sede scelta è quella del Palazzo delle professioni, un'organismo che riunisce otto ordini e collegi della città (architetti, avvocati, commercialisti, farmacisti, geometri, periti industriali, ingegneri e consulenti del lavoro). Questa sede che si candida a essere una delle sedi di punta nella regione Toscana metterà a disposizione tutte le sale disponibili.

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