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Alimenti pirata, ora il potere va ad Agea

del 21/02/2012
di: di Luigi Chiarello
Alimenti pirata, ora il potere va ad Agea
Non solo quote latte, ma anche lo sblocco del comando di Agea nel coordinare la guerra alla pirateria alimentare. Oltre alla riattivazione - fino al 31 dicembre 2012 - dell'attività di commissario straordinario quote latte (si veda ItaliaOggi del 16 e del 18 febbraio 2012), il maxiemendamento al decreto milleproroghe (su cui il senato ha votato la fiducia la settimana scorsa) contiene altre norme a favore del comparto agricolo. Una, in particolare, proroga sino a fine 2012 il regime speciale di controlli in fatto di qualità delle produzioni agroalimentari e di contrasto alla pirateria. Incluso il settore ittico. Il regime era scaduto il 31 dicembre scorso. Vediamo di capire di cosa si tratta: la legge 99/2009 aveva stanziato 7 milioni di euro per iniziative a difesa della qualità, in campo alimentare, attribuendo ad Agea il ruolo di coordinatore delle azioni. In questa partita l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura doveva essere affiancata dall'Ispettorato centrale tutela della qualità e repressione frodi, dal Corpo forestale dello stato e dal Comando carabinieri Mipaaf. Tutte strutture in capo al ministero, incaricate dell'esecuzione materiale dei controlli. C'è però un problema che fino ad oggi ha bloccato tutto. Il coordinamento Agea delle attività di contrasto alle frodi non è mai partito ed è ancora paralizzato. E i 7 milioni di cui sopra non sono mai stati spesi (e sono ancora in campo al bilancio dell'Agenzia). Perché? Perché la norma originaria non ha espressamente previsto un meccanismo di versamento in entrata di tali somme, ne la successiva riassegnazione dei fondi al ministero delle politiche agricole. Oggi, col maxiemendamento al Milleproroghe (il dl è attualmente alla camera per la conversione definitiva in legge), si mantiene in vita la regia Agea per tutto il 2012. E si dispone la stipula di singole convenzioni Agea-Mipaaf, che vadano a identificare l'Agenzia come organo pagatore delle attività di verifica e il dicastero come soggetto adibito allo svolgimento dei controlli. Sempre in tema Agea, il maxiemendamento prevede il finanziamento di tre unità dirigenziali fino al 31 dicembre 2012, il cui mandato era in scadenza al 2011, per un costo complessivo di 530 mila euro. Non solo. Lo stesso testo differisce il termine ultimo per la liquidazione e il trasferimento alle regioni dell'Eipli (ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania), prorogandolo fino a fine 2012. Di più: fino alla stessa data vengono anche sospese le procedure esecutive e le azioni giudiziarie nei confronti dell'Eipli. Infine, il dicastero delle politiche agricole viene autorizzato alla spesa di 6 milioni di euro nel 2012 per la prosecuzione del programma pesca marittima e acquacoltura. Ma questi soldi dovranno essere sottratti ad altre iniziative finanziate dal dicastero.

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