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Le imposte si pagano ad arte

del 21/02/2012
di: di Giovanni Galli
Le imposte si pagano ad arte
Un quadro di Guttuso, un archivio di interesse pubblico o, perché no, uno spartito musicale autografo di pregio. Le tasse si possono pagare anche così. A fissare il codice tributo per l'utilizzo in compensazione, tramite il modello F24, del credito derivante dalla cessione di beni culturali e opere per il pagamento delle imposte ai sensi dell'articolo 28 bis del dpr 29 settembre 1973, n. 602 e dell' articolo 20 del dlgs 26 febbraio 1999, n. 46, è stata l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 17/E di ieri. Il documento di prassi ricorda innanzitutto la normativa, cioè l'art. 28-bis in forza del quale «I soggetti tenuti al pagamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche, dell'imposta locale sui redditi, dei tributi erariali soppressi di cui all'art. 82 del dpr 29 settembre 1973, n. 597 e relativi interessi, soprattasse e pene pecuniarie possono cedere allo Stato, in pagamento totale o parziale delle imposte stesse e degli accessori, i beni indicati negli artt. 1, 2 e 5 della L. 1 giugno 1939, n. 1089, e successive modificazioni e integrazioni, gli archivi o singoli documenti dichiarati di notevole interesse storico a norma dell'art. 36 del dpr 30 settembre 1963, n. 1409, nonché le opere di autori viventi o la cui esecuzione risalga anche ad epoca inferiore al cinquantennio, di cui lo Stato sia interessato all'acquisizione. La disposizione non si applica ai sostituti d'imposta... Le condizioni e il valore della cessione di beni culturali sono stabiliti con decreto del ministro per i beni culturali e ambientali di concerto con il ministro delle finanze...» Disposizioni che, per effetto dell'articolo 20 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, si applicano esclusivamente alle entrate tributarie dello Stato. Per consentire siffatto pagamento delle imposte, tramite il modello F24, mediante l'utilizzo in compensazione del credito derivante dalla cessione di beni culturali e di opere secondo i dettami di legge, si istituisce dunque il codice tributo 6836 denominato «Credito per il pagamento di imposte mediante cessione di beni culturali e opere - Art. 28 bis dpr n. 602/73 e art. 20 dlgs n. 46/1999». Il modello F24 dovrà essere presentato esclusivamente presso l'agente della riscossione competente in base al domicilio fiscale del proponente la cessione, che, sulla base delle informazioni trasmesse dall'Agenzia delle entrate, verifica l'effettiva spettanza del credito. Nel campo «Anno di riferimento» deve essere indicato l'anno in cui è stato notificato al proponente il decreto ministeriale che stabilisce condizioni e valore della cessione di beni culturali e delle opere.

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