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Dal giudice di pace fino a 1.100 euro

del 17/02/2012
di: La Redazione
Dal giudice di pace fino a 1.100 euro
Raddoppia (a 1.100 euro) il limite di valore entro il quale si può stare in giudizio senza avvocato davanti al giudice di pace e sono prorogati i mandati per alcune funzioni di magistrato e di sindaco di società a responsabilità limitata. Sono queste le novità più importanti del decreto legge 212/20111 recante «Disposizioni urgenti per l'efficienza della giustizia civile» approvato definitivamente dal senato il 15 febbraio 2012. La nuova legge nel percorso parlamentare ha perso tutta la prima parte dedicata al sovraindebitamento delle famiglie e delle piccole imprese. Una parte che confluirà in un apposito disegno di legge, mentre alcune disposizioni sul fallimento civile sono già contenute nella legge 3/2012 (si veda ItaliaOggi del 10 febbraio scorso).

Oltre a ritoccare il valore dell'importo di lite che consente di evitare l'operato dell'avvocato, la legge varata dal senato in terza lettura interviene sul codice di procedura civile stabilendo che nelle cause davanti al giudice di pace le spese, competenze e onorari liquidati dal giudice non possono superare il valore della domanda. Una disposizione riguarda i magistrati onorari. E stabilisce che i giudici onorari e i vice procuratori onorari il cui mandato scade il 31 dicembre 2011 e per i quali non è consentita un'ulteriore conferma secondo quanto previsto dall'articolo 42-quinquies, primo comma, dell'ordinamento giudiziario, nonché i giudici di pace il cui mandato scade entro il 31 dicembre 2012 e per i quali non è consentita un'ulteriore conferma, sono ulteriormente prorogati nell'esercizio delle rispettive funzioni a fare data dal 1º gennaio 2012, fino alla riforma organica della magistratura onoraria e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2012. Sempre in termini di proroghe, il provvedimento in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale stabilisce che nelle società a responsabilità limitata, i collegi sindacali nominati entro il 31 dicembre 2011 rimangono in carica fino alla scadenza naturale del mandato deliberata dall'assemblea che li ha nominati. Una disposizione che si incrocia con le norme in materia di collegi contenute nel dl semplifica Italia (5/2012).

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