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L'incidenza del sommerso si riduce

del 17/02/2012
di: La Redazione
L'incidenza del sommerso si riduce
Nell'ultimo decennio l'incidenza del sommerso sul pil «è andata progressivamente riducendosi, anche grazie all'azione positiva sull'emersione degli interventi normativi relativi al mercato del lavoro per regolarizzare gli stranieri con un'occupazione stabile». Lo ha detto il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, in audizione alla Commissione bilancio della camera. Ricordando che «l'entità del valore aggiunto prodotto dall'area del sommerso economico è stimata per il 2008 in una “forbice” compresa tra i 255 e 275 miliardi di euro, ovvero tra il 16,3% e il 17,5% del pil». Negli anni più recenti, ha detto infine, «l'effetto della crisi ha verosimilmente allargato la quota sul pil (non necessariamente il valore assoluto) dell'economia sommersa». «Una disaggregazione proposta in via sperimentale dall'Istat per il 2005», ha poi detto Giovannini, «mostra come tra i servizi la quota del sommerso economico raggiunga il 56,8% per l'aggregato degli alberghi e pubblici esercizi e il 52,9% per il lavoro domestico, ma appena il 6,4% nel settore del credito e delle assicurazioni». Per l'industria la stima varia «invece del 28% per le costruzioni, fino all'1,8% per l'aggregato di energia-gas-acqua».
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