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Ingegneri iunior abilitati a progettare nelle zone sismiche

del 16/02/2012
di: di Benedetta Pacelli
Ingegneri iunior abilitati a progettare nelle zone sismiche
Il Consiglio di stato abilita gli ingegneri e gli architetti iunior a operare «in proprio senza collaborare o concorrere con alcuno». Seppure in alcune precise attività. Con una recente sentenza (n. 686/12), infatti, i giudici di Palazzo Spada stabiliscono che gli iscritti alla sezione B dell'Albo hanno autonoma capacità progettuale e che questa è estesa alle zone sismiche purché, certo, si operi nell'ambito «di costruzioni civili semplici e con l'utilizzo di metodologie standardizzate». La vicenda prende il via da un progetto di un'abitazione rurale presentato da un ingegnere iunior a un comune e al Servizio Sismico della Regione. Il prospetto non era stato autorizzato perché le amministrazioni competenti avevano ritenuto che la progettazione in zona sismica non rientrasse nella sua competenza. Così l'ingegnere, con il sostegno del Sind.In.Ar 3, il Sindacato nazionale ingegneri iuniores e architetti iuniores, aveva fatto ricorso al Tar. Il Tribunale regionale, però, ricorrendo in un difetto di forma, aveva rigettato il ricorso. Il Cds seppure partendo dagli stessi principi contenuti nel provvedimento in questione e ricordando le competenze contenute nel dpr 328/01 rispettivamente degli iscritti alle sezioni A e B, sottolinea che l'elencazione delle attività attribuite agli iscritti ai diversi settori delle due sezioni ha il solo scopo di ripartire le competenze, esplicitando quelle maggiormente caratterizzanti la professione. I giudici di Palazzo Spada, dunque, nella sentenza concordano sull'assenza, nelle norme che disciplinano l'attività degli iuniores, di qualsivoglia preclusione alle costruzioni in area sismica e dicono, pur riconoscendo la specificità della progettazione in area sismica, che è necessaria una valutazione caso per caso dei progetti in zona sismica, che tenga conto in concreto dell'opera prevista, delle metodologie di calcolo utilizzate, e che potrà essere tanto più rigida quanto maggiore sia il rischio sismico in cui l'area è classificata. E in questo caso, dice la sentenza, tale valutazione è del tutto mancata. I giudici di ultimo grado, quindi, hanno accolto l'appello e annullato il diniego obbligando l'amministrazione a ripronunciarsi sul progetto.
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