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Anche senza avviso allegato l'imposizione resta valida

del 16/02/2012
di: Antonino Russo
Anche senza avviso allegato l'imposizione resta valida
La mancata allegazione all'avviso di accertamento dell'autorizzazione – in favore dell'accertatore - alle indagini bancarie, da parte dell'organo superiore sovraordinato, non invalida l'imposizione.

La Ctr Liguria, con la sent. n.85/2011 - argomentando sostanzialmente sulla inesistenza nell'ordinamento vigente di una espressa sanzione di nullità dell'atto impositivo involto dal suindicato difetto – ha così inteso ribadire l'indirizzo dettato dal giudice di legittimità.

La norma discussa è quella di cui all'art.32, comma 1, n. 7), del D.P.R. n. 600/1973 che prevede per gli uffici tributari e la Guardia di finanza, coinvolti in compiti di indagine bancaria e finanziaria, la preventiva autorizzazione del direttore centrale dell'accertamento o del direttore regionale dell' Agenzia Entrate, ovvero, per il corpo della Guardia di finanza, del comandante regionale.

Il collegio d'appello ligure, oltre a rappresentare che la legge (413/91) non richiede l'allegazione dell'autorizzazione ma si a limita presupporne l'esistenza, ha altresì sottolineato che in materia tributaria non vige il principio presente nel codice di procedura penale della inutilizzabilità della prova irritualmente acquisita, per cui ben possono essere utilizzati ai fini dell'emissione dell'avviso di accertamento le copie dei conti bancari intrattenuti dalla banca con il contribuente, acquisite dall'ufficio pur in difetto di tale autorizzazione.

La decisione in commento insiste sulla natura di atto interno del provvedimento autorizzativo richiamando espressamente le determinazioni della Corte di Cassazione (sent. 4987/2003) e del Consiglio di Stato (dec. n. 264/1995), quest'ultimo affermante che l'autorizzazione si inserisce all'apice di un sub-procedimento interno,concretizzandosi in un atto preparatorio all'avviso di accertamento, con conseguente impossibilità di conoscenza immediata.

La conclusione giudiziale di merito conforta quella parte della dottrina che, in contrasto con l'opinione opposta, ritiene irrilevante ogni questione relativa al rilascio della autorizzazione stante il potere degli Uffici di ricostruire la posizione reddituale del contribuente sulla base di tutti gli elementi che, a qualsiasi titolo e a prescindere dalla fonte di provenienza, siano entrati nella sfera di conoscenza dell'Amministrazione medesima.

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