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Enpav, i conti sono in ordine

del 14/02/2012
di: di Antonio G. Paladino
Enpav, i conti sono in ordine
Grazie all'aumento degli iscritti e all'adeguamento all'inflazione dei contributi da versare, sono positivi gli indicatori relativi alle gestioni 2009 e 2010 dell'Enpav, l'ente nazionale di previdenza ed assistenza dei veterinari. In flessione, invece, l'andamento dei ricavi derivanti dalla gestione delle attività finanziarie. È quanto ha messo nero su bianco la Corte dei conti, nel testo della deliberazione n. 5/2012. Secondo la magistratura contabile, infatti, le gestioni sono in positivo grazie essenzialmente all'aumento dei ricavi contributivi (12,67%), dopo il considerevole rallentamento che gli stessi risultati hanno subito nel 2008, anche a causa della crisi economica internazionale. L'incremento delle entrate in entrambi gli anni, che la Corte ammette come «significativo», è da attribuire in massima parte all'aumento degli iscritti e all'adeguamento dei contributi minimi in base al coefficiente Istat (+2,6% nel 2009 e +2,1% nel 2010). Peraltro, si sottolinea, anche la riforma pensionistica realizzata dall'Enpav a decorrere dal 2010, prevedendo modifiche anche al regime contributivo, ha iniziato a produrre gli attesi risultati positivi.

A questo trend in rialzo, fa però da contraltare l'andamento dei ricavi derivanti dalla gestione delle attività finanziarie che, a causa della crisi economica, ha subito un forte ridimensionamento, soprattutto nell'anno 2010. In dettaglio, gli interessi e i proventi finanziari sono passati da 4,2 milioni di euro del 2009 a 2,9 milioni di euro del 2010. Su questo fronte, la Corte dà atto che l'ente ha provveduto (nel 2011) a interventi di ristrutturazione dei propri investimenti finanziari per ridurre i rischi, privilegiando investimenti più sicuri ed astenendosi da intenti speculativi, con operazioni che la stessa Corte «condivide pienamente». Infine, sul versante delle società partecipate, si riscontra che le stesse hanno chiuso la gestione economica in perdita (fanno eccezione Edilparking srl nel 2009 e Vett.im nel 2010). Queste risultanze inducono la Corte a segnalare all'Enpav l'esigenza che lo stesso «ponga la massima attenzione sulla validità delle scelte fatte per la loro costituzione nonché sulla convenienza economica a tenerle in vita, evitando, comunque, di costituire società che non abbiano scopi compatibili con le finalità dell'ente partecipante».

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