Intanto, a seguito del varo del decreto Semplificazioni, il presidente dell'Istituto Virgilio Baresi ribadisce la dura opposizione dell'Inrl sui contenuti del provvedimento sulle Semplificazioni con il quale l'Esecutivo ha innovato il controllo contabile delle società per azioni e delle srl, designando il sindaco o revisore unico. «Si tratta», osserva il presidente dell'Inrl, Virgilio Baresi, «di un gravissimo errore dalle imprevedibili e preoccupanti conseguenze per la trasparenza e completezza dei monitoraggi contabili alla base del risanamento economico delle imprese italiane. Senza considerare poi che in un simile contesto operativo il sindaco o revisore unico si troverebbe pesantemente oberato di responsabilità. Lasciare solo il professionista di fronte a incarichi spesso molto onerosi equivale a minare quella serenità necessaria a compiere con equità e correttezza il proprio operato. Secondo le nuove disposizioni il nuovo assetto dell'organo di controllo nelle srl ed anche nelle spa, infatti, prefigura l'intero onere del controllo contabile e quindi tutte le responsabilità sulle spalle del professionista. Di fronte a simili misure è legittimo parlare di insostenibilità e inaccettabilità delle condizioni operative imposte». I vertici dell'Istituto hanno già attivato il dialogo con le forze parlamentari per ribadire le preoccupazioni di una intera categoria circa la nuova regolamentazione per le società per azioni e srl, che affidandole ad un unico revisore, riduce molto e sempre a posteriori, l'efficacia dei controlli contabili. Presso il Mef, infine, proseguono intensi i lavori di gruppo per accelerare la piena applicazione del dlgs 39/2010; l'Inrl ha accreditato nove colleghi divisi in tre aree.
