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Scudo fiscale in rampa

del 10/02/2012
di: di Valerio Stroppa
Scudo fiscale in rampa
Pronti i codici tributo per versare l'imposta sulle attività «scudate» prevista dalla manovra Monti. A istituirli è stata la risoluzione n. 14/E emanata ieri dall'Agenzia delle entrate. Va tuttavia sottolineato che il termine per effettuare il pagamento, previsto in prima battuta per il prossimo 16 febbraio, potrebbe essere oggetto di rinvio in sede di conversione del decreto milleproroghe (si veda ItaliaOggi dell'8 febbraio 2012). Differimento peraltro richiesto più volte dagli intermediari, in mancanza di chiarimenti ufficiali sui numerosi dubbi applicativi delle disposizioni recate dall'articolo 19 del dl n. 201/2011.

Ieri, intanto, le Entrate hanno predisposto i codici per il versamento, tramite F24 (e non quindi attraverso l'assolvimento in modo virtuale), dell'imposta di bollo speciale «a regime», dell'imposta straordinaria e delle sanzioni .

L'articolo 19, comma 6 della manovra Monti ha introdotto un prelievo annuale sulle attività oggetto di emersione tra il 2001 e il 2010 e ancora segregate, con aliquota all'1% per l'anno 2012, all'1,35% per il 2013 e allo 0,4% a partire dal 2014. Per consentire il pagamento di tale imposta, viene ora istituito il codice tributo «8111», denominato «Imposta di bollo speciale».

Ma il dl n. 201/2011 ha anche previsto, al comma 12 del citato articolo 19, un'imposta una tantum per le attività scudate che, alla data del 6 dicembre 2011, risultavano in tutto o in parte prelevate e/o dismesse. In questo caso l'aliquota è pari all'1% e il codice tributo da utilizzare è «8112», denominato «Imposta straordinaria»

Istituito, infine, il codice «8113» relativo alle «sanzioni per omesso versamento» delle predette imposte. Si ricorda che, ai sensi dell'articolo 19, commi 10 e 12, le sanzioni saranno pari al 100% degli importi dovuti e non pagati.

La risoluzione sottolinea che, in sede di compilazione del modello F24, i citati codici tributo dovranno essere indicati nella sezione «Erario», in corrispondenza delle somme evidenziate nella colonna «Importi a debito versati». L'anno di riferimento, espresso in formato AAAA, dovrà essere valorizzato con l'anno cui si riferisce il pagamento.

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