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Invio tardivo, risponde l'intermediario

del 08/02/2012
di: Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Invio tardivo, risponde l'intermediario
Delle sanzioni relative al tardivo invio dei modelli fiscali ne risponde l'intermediario abilitato. L'illecito, infatti è da attribuirsi esclusivamente al comportamento del professionista, che è obbligato ad attenersi esclusivamente alle norme previste, e delegato a presentare nei termini le dichiarazioni ricevute dai contribuenti; eventuali disservizi richiamati dallo stesso professionista, ma non attestati dall'erario, sono ininfluenti. Sono le conclusioni che si ricavano dalla sentenza n.420/38/11 emessa dalla sezione trentottesima della Ctr Lazio. Il collegio conferma la decisione di primo grado e stabilisce che, in caso di ritardi nell'invio delle dichiarazioni telematiche, la responsabilità diretta e personale nei confronti dell'amministrazione finanziaria, è dell'intermediario, con l'irrogazione delle sanzione direttamente al professionista responsabile dell'illecito. La vicenda coinvolge un consulente del lavoro romano, che si era visto arrivare un avviso di irrogazione di sanzioni di circa 3 mila euro per la tardiva trasmissione telematica di sessantatré dichiarazioni fiscali. Non sono stati ritenuti esimenti i problemi tecnici denunciati dal consulente perché, dice il collegio «per l'anno d'imposta in questione non risultano emesse dall'amministrazione finanziaria comunicazioni di riscontro di problemi tecnici». Aspetto significativo della decisione è che, comunque, il consulente, con il rilascio dell'autorizzazione da parte dell'amministrazione finanziaria, risponda personalmente dell'inadempimento relativo ai ritardi nella presentazione dei modelli fiscali.

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