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Aerei, tassa al via

del 04/02/2012
di: di Valerio Stroppa
Aerei, tassa al via
Tutto pronto per il pagamento dell'imposta su aerei ed elicotteri privati introdotta dalla manovra Monti. Con un provvedimento firmato ieri dal direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, sono state stabilite le disposizioni attuative del nuovo prelievo sugli aeromobili previsto dall'articolo 16, comma 11 del dl n. 201/2011. Con la risoluzione n. 11/E, sempre di ieri, le Entrate hanno anche istituito i codici tributo per il versamento. L'imposta incide sugli aeromobili privati, di cui all'articolo 744 del codice della navigazione, immatricolati nel registro aeronautico nazionale. L'onere non risparmia tuttavia i velivoli non immatricolati la cui sosta sul suolo italiano si protragga per oltre 48 ore. Il pagamento graverà così sul soggetto che, sulla base dei pubblici registri, risulta essere proprietario, usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio o utilizzatore in leasing dell'aeromobile. Il dl n. 201/2011 ha previsto un'imposizione annuale proporzionale legata alle dimensioni dell'aereo. Da 1,5 euro/kg per i velivoli con peso massimo al decollo inferiore a 1.000 kg fino a 7,55 euro/kg per i velivoli oltre le 10 tonnellate. Per gli elicotteri l'imposta è pari al doppio di quella stabilita per gli aerei di corrispondente peso, mentre alianti, motoalianti, autogiri e aerostati pagano in misura fissa 450 euro. Con il provvedimento varato ieri le Entrate stabiliscono che l'imposta deve essere versata mediante il modello «F24 versamenti con elementi identificativi». A tale proposito, la risoluzione n. 11/E istituisce il codice «3368», denominato «Imposta erariale sugli aeromobili privati di cui all'art. 16, comma 11 e 15-bis, d.l. 201/2011». Al contempo, vengono creati anche i codici «8935» e «1930», utilizzabili rispettivamente per versare le sanzioni e gli interessi sul ravvedimento. In sede di compilazione del predetto modello F24, nella sezione «Contribuente» andranno indicati i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto; nella sezione «Erario ed altro», in corrispondenza degli importi a debito versati, il campo «Tipo» dovrà essere valorizzato con la lettera «R», il campo «elementi identificativi» accoglierà le marche di nazionalità e di immatricolazione del veicolo. Dovranno poi essere indicati il codice tributo e l'anno di riferimento al quale si riferisce il versamento. Per chi fosse impossibilitato ad avvalersi dell'F24, sarà possibile pagare attraverso un bonifico in euro da intestare al Capo 8 - Capitolo 1223 del bilancio dello Stato. Il provvedimento riporta tutte le coordinate da utilizzare (codice Bic, causale e Iban).

Tempistica. L'imposta va versata al momento della richiesta di rilascio o di rinnovo del certificato di revisione della aeronavigabilità. Per i velivoli già in possesso di tale attestato al momento dell'entrata in vigore del decreto (6 dicembre 2011), le somme dovranno essere pagate entro 90 giorni da tale data, ossia entro il 5 marzo 2012.

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