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Utenze al fisco con nuove regole

del 04/02/2012
di: di Valerio Stroppa
Utenze al fisco con nuove regole
Nuove regole per la comunicazione all'Anagrafe tributaria delle utenze domestiche. La scadenza per le società erogatrici di acqua, luce e gas è fissata al 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento. Introdotto l'obbligo di una comunicazione «negativa» qualora non ci siano dati da trasmettere. Così come arriva la possibilità di inviare un file sostitutivo dopo che sia decorso il termine utile per l'annullamento di quello già spedito. A prevederlo è un provvedimento firmato dal direttore dell'Agenzia delle entrate lo scorso 26 gennaio, che stabilisce modalità e specifiche tecniche per la trasmissione al «cervellone» del fisco dei contratti di somministrazione di energia elettrica, servizi idrici e gas. Tali contratti, abbinati al codice fiscale del titolare, rientrano infatti nell'obbligo di comunicazione all'anagrafe tributaria da parte delle aziende, come previsto dall'articolo 7, comma 5 del dpr n. 605/1973. Il provvedimento stabilisce che le comunicazioni che hanno per oggetto i contratti stipulati in corso d'anno o hanno subito variazioni devono contenere anche i dati catastali degli immobili presso cui sono attivate le forniture. Tuttavia, e qui interviene una prima semplificazione, i riferimenti catastali dei fabbricati dovranno essere indicati solo in occasione di un nuovo contratto oppure in caso di modifica. I soggetti obbligati dovranno inviare i dati attraverso i canali telematici Entratel o Fisconline, direttamente o tramite un intermediario abilitato. I dati saranno raccolti e ordinati su scala nazionale, con l'obiettivo di valutare la capacità contributiva dei soggetti. Per garantire la privacy dei contribuenti, gli archivi informatici prevedono un sistema di autorizzazione per gli accessi e un meccanismo di conservazione di copie di sicurezza solo per il tempo necessario all'espletamento del controllo fiscale. Il sistema rilascerà una ricevuta che attesta l'avvenuta presentazione delle comunicazioni, recante data e ora di ricezione. In caso di problemi tecnici, i dati corretti dovranno essere ritrasmessi entro i 30 giorni successivi alla mancata accettazione. Termine analogo a quello a disposizione per annullare il file trasmesso. Dal 31° giorno in avanti – e qui si registra la seconda semplificazione – sarà possibile spedire un nuovo file in sostituzione di quello precedentemente inviato per lo stesso periodo di riferimento. Con il provvedimento vengono anche approvati i nuovi «tracciati» informatici da utilizzare, disponibili sul sito web delle Entrate.

In mancanza di dati da trasmettere per l'anno, le aziende erogatrici dei servizi di fornitura dovranno effettuare una comunicazione «negativa», composta cioè dai soli record di testa e di coda. Restano immutate, invece, le disposizioni in materia di comunicazione dei consumi. I vari aggiustamenti, si legge nelle motivazioni, rispondono all'esigenza di «razionalizzare e aggiornare la struttura tecnica dei tracciati delle comunicazioni, introducendo procedure migliorative dei flussi di trasmissione e del controllo sulla qualità dei dati».

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