Consulenza o Preventivo Gratuito

Documenti online negli appalti

del 04/02/2012
di: di Andrea Mascolini
Documenti online negli appalti
Niente più documenti nelle gare pubbliche con l'avvio della banca dati nazionale dei contratti pubblici; la sanzione dell'esclusione dalle gare per false dichiarazioni potrà essere anche inferiore a un anno; gare pubbliche per la scelta degli sponsor per interventi sui beni culturali; 656 milioni per gli interventi urgenti di ammodernamento e messa in sicurezza delle scuole.

Sono queste alcune delle novità previste nel testo definitivo del decreto-legge sulle semplificazioni varato ieri dal Consiglio dei ministri dopo una settimana di aggiustamenti tecnici che hanno riguardato soprattutto le parti sull'istruzione e l'università.

Del tutto confermata quindi la forte semplificazione che verrà attuata nelle procedure di affidamento di appalti pubblici e concessioni per le quali si prevede la messa online dei documenti e dei dati utili alla verifica del possesso dei requisiti di qualificazione dei concorrenti. L'impatto sarà particolarmente rilevanti per i settore delle forniture e dei servizi, privi di un sistema di qualificazione vero e proprio come esiste nel settore dei lavori che, tramite l'attestazione emessa dalle Soa, riesce ad evitare la qualificazione gara per gara, per i requisiti di capacità economica e tecnica delle imprese di costruzioni (i certificati Soa hanno una validità di cinque anni). Il decreto dà impulso alla banca dati introdotta nel 2010 con il comma 1 dell'art. 44, dal dlgs. 235/10. In particolare si prevede che dal primo gennaio 2013 tutta la documentazione relativa alla prova dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico organizzativa dei concorrenti dovrà essere acquisita presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici che ha sede presso l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. Sarà quindi l'Autorità di vigilanza a definire quali dati utili alla partecipazione alle gare, nonché alla valutazione delle offerte, debbano essere inclusi nella banca dati. La stessa Autorità dovrà definire i termini e le regole tecniche per l'acquisizione, l'aggiornamento e la consultazione dei dati. Le amministrazioni, all'inizio del 2013, non potranno quindi più chiedere documenti per verificare il possesso dei requisiti, il che dovrebbe portare le amministrazioni pubbliche, attraverso i controlli «elettronici» su ciascuna impresa, a risparmiare qualcosa come 1,3 miliardi l'anno, stando alle stime del governo. Per l'attivazione della banca dati tutti i soggetti pubblici e privati che detengono dati e documenti relativi ai requisiti di partecipazione, avranno l'obbligo di messa a disposizione dell'Autorità di tali dati e documenti. Novità in vista anche per le sanzioni irrogate dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici per false dichiarazioni rese dai concorrenti che partecipano ad appalti pubblici. Si incide sulla disciplina ad oggi vigente che prevede che se un concorrente presenta un documento falso o dichiara situazioni non veritiere, scatta l'obbligo per la stazione appaltante di segnalare l'accaduto all'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. L'organismo di vigilanza deve a sua volta effettuare un'istruttoria per verificare la presenza di dolo o colpa grave e, in considerazione della rilevanza o della gravità dei fatti, disporrà l'iscrizione nel casellario informatico ai fini dell'esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto per un periodo fino a un anno. Una volta trascorso il termine della sanzione (che quindi potrà essere anche di qualche mese e non, automaticamente di un anno), l'iscrizione verrà ex lege cancellata e perderà comunque efficacia. Il decreto-legge prevede inoltre, per i beni culturali, l'obbligo di gara sia per le sponsorizzazioni di puro finanziamento, sia per quelle tecniche (di progettazione ed esecuzione). Le amministrazioni dovranno inserire gli interventi da inserire in un apposito allegato al programma triennale; gara a rilanci plurimi per l'individuazione del maggiore finanziamento. La gara si è previsto che si svolgerà con offerte di rilancio migliorative successive alla graduatoria, anche se l'amministrazione dovrà comunque definire un termine massimo per i rilanci. Il contratto è previsto che venga aggiudicato al soggetto che ha offerto il maggiore finanziamento, o che ha proposto l'offerta realizzativa giudicata migliore, in caso di sponsorizzazione tecnica. Il decreto legge prevede anche una più articolata disciplina sulle certificazioni dei lavori all'estero, che coinvolgerà i consolati e gli uffici del Ministero degli affari esteri, con una particolare garanzia per i subappaltatori di imprese italiane i quali potranno anche chiedere le certificazioni in via autonoma.

Il provvedimento prevede anche l messa in campo di risorse economiche per un piano urgente di ammodernamento e messa in sicurezza del patrimonio scolastico (con 656 milioni) in vista dell'adozione di un piano più ampio teso all'obiettivo di ammodernare e razionalizzare tutto il patrimonio di immobili adibiti a scuole.

vota