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Antiriciclaggio e fisco a braccetto

del 04/02/2012
di: di Fabrizio Vedana
Antiriciclaggio e fisco a braccetto
Antiriciclaggio: occhi puntati sulle fonti di reddito della clientela. La banca e gli altri intermediari chiamati ad adempiere gli obblighi antiriciclaggio potranno anche acquisire bilanci, dichiarazioni Iva e dei redditi nonché dichiarazioni provenienti dal datore di lavoro o da altri soggetti al fine di attribuire il profilo di rischio alla loro clientela. Tutte informazioni che, in caso ad esempio di verifica sul cliente da parte della Guardia di finanza, dovranno essere messe nella disponibilità dei militari. Lo prevede la Banca d'Italia nel Provvedimento messo in consultazione in questi giorni sul suo sito internet e con il quale vengono dettate disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231. Il Provvedimento, ancora in bozza, è destinato a incidere sensibilmente nei rapporti tra banca/intermediario e cliente e farà certamente sentire i suoi effetti anche sulle strutture organizzative, di controllo e informatiche alle quali verrà richiesto di essere sempre più' aperte ad accogliere e soprattutto gestire una imponente quantità di dati ed informazioni. È bene chiarire, in primo luogo, che le nuove disposizioni si applicano ai soli intermediari bancari e finanziari (banche, sim, sgr, poste, società fiduciarie, società di leasing e di factoring ecc.) e non ai professionisti (commercialisti, avvocati, notai ecc.) e agli altri operatori non finanziari (mediatori immobiliari, case d'asta, ecc) per i quali continueranno ad essere applicate le vecchie regole «di ingaggio». Nell'avviare un rapporto commerciale (apertura di un conto corrente, di una gestione patrimoniale, di un mandato fiduciario, di un contratto di leasing ecc.) l'intermediario viene invitato a raccogliere informazioni sulla natura e sulle caratteristiche del cliente, sulle attività da lui svolte, sul comportamento da questi tenuto in occasione della sottoscrizione del contratto o del compimento di singole operazioni nonché sull'area geografica di interesse del cliente o della controparte. Con alcuni esempi ciò significa per l'intermediario doversi preoccupare, per esempio, di valutare la sussistenza di procedimenti penali a carico del cliente, l'operatività del cliente nel settore degli appalti, della sanità, della raccolta e smaltimento dei rifiuti o della produzione di energie rinnovabili ovvero l'essere insediato e operare in territori, italiani o esteri, caratterizzati dalla presenza, effettiva o presunta, della criminalità organizzata e/o di fenomeni di «economia sommersa». L'attenzione della banca e dell'intermediario dovrà essere ancora maggiore in presenza di rapporti instaurati e gestiti da soggetti diversi dal formale intestatario del conto (i cosiddetti) collaboratori esterni, caratterizzati da un diffuso e ingiustificato utilizzo del contante nonché a quelli di rilevante ammontare tipicamente connessi ai servizi di private banking. Massimo dovrà poi essere lo scrupolo nell'individuare gli eventuali soggetti delegati a operare sul rapporto (i cosiddetti esecutori) e i titolari effettivi ovvero il/i soggetto/i per conto dei quali l'operazione o il rapporto è stato posto in essere. Alla figura del titolare effettivo il Provvedimento dedica ampio spazio ed un intero allegato nel quale viene anche chiarito il modus operandi in presenza di società fiduciarie, di trust e di fondazioni. Ampio spazio viene poi dato agli aspetti relativi alle misure semplificate di adeguata verifica per la clientela ed agli obblighi rafforzati tra i quali spiccano quelli da adottare in presenza di clientela politicamente esposta (di grande attualità alla luce anche delle notizie di cronaca di questi giorni) e quelli da seguire in presenza di un'operatività con banconote di grosso taglio. Soltanto otto mesi di tempo per gli intermediari per prepararsi alle nuove regole che verranno applicate però a tutti i rapporti aperti alla data di entrata in vigore del provvedimento anche se costituiti prima del 29 dicembre 2007 ovvero prima della entrata in vigore della nuova legge antiriciclaggio.

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