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Nel 2012 le pensioni crescono del 2,6%

del 03/02/2012
di: Gigi Leonardi
Nel 2012 le pensioni crescono del 2,6%
Per effetto della cosiddetta perequazione automatica (ex scala mobile), le pensioni nel 2012 crescono del 2,6%. Gli importi dei trattamenti minimi, delle pensioni sociali e delle quote di incremento da attribuire alle rendite di importo più elevato sono indicati nella circolare Inps n. 10/2012. I nuovi valori, spiega la nota dell'Istituto, sono stati stabiliti sulla base del decreto interministeriale (Economia-Lavoro) del 18 gennaio, pubblicato nella G.U. del giorno 23. E tengono conto delle novità, contenute all'art. 24 della legge n. 214/2011.

Pensioni minime. Con l'incremento del 2,6% l'importo del trattamento minimo sale da 468,35 a 480,53 euro al mese. Con l'aggiornamento Istat, sale anche l'assegno sociale, la rendita assistenziale corrisposta agli ultrasessantacinquenni privi di altri redditi, introdotta dalla riforma Dini (legge n. 335/1995) in sostituzione della «vecchia» pensione sociale: passa da 418,12 a 429 euro al mese. Mentre la pensione sociale, ancora prevista per i titolari della stessa al 31 dicembre 1995, raggiunge 353,54 euro al mese.

Manovra Salva Italia. Per meglio comprendere la portata del recente intervento del governo, occorre fare un passo indietro e ricordare che:

- la perequazione automatica viene attribuita sulla base della variazione del costo della vita, con cadenza annuale e con effetto dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento; più in particolare, la rivalutazione si commisura al rapporto percentuale tra il valore medio dell'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativo all'anno di riferimento e il valore medio del medesimo indice relativo all'anno precedente;

- la percentuale di aumento per variazione del costo della vita si applica: per intero sull'importo di pensione non eccedente il triplo del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti; al 90% per le fasce di importo comprese tra il triplo e il quintuplo del minimo; al 75% per le fasce d'importo eccedenti il quintuplo del minimo.

L'art. 24, comma 25, della legge n. 214/2011 ha stabilito che per gli anni 2012 e 2013 la rivalutazione automatica sarà riconosciuta esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo fino a tre volte il trattamento minimo Inps.

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