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Stipendi bloccati ai giornalisti p.a.

del 01/02/2012
di: di Antonio G. Paladino
Stipendi bloccati ai giornalisti p.a.
Il blocco degli aumenti stipendiali per tutto il triennio 2011-2013, disposto dall'articolo 9 del decreto legge n. 78/2010, deve essere applicato anche ai giornalisti dipendenti delle regioni, essendo irrilevante il presupposto che si applichi loro il contratto nazionale dei giornalisti e non quello delle autonomie locali. Questo perché le disposizioni sopra richiamate hanno valenza per la totalità dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, senza alcuna esclusione. Comunque, a tale personale può solo essere corrisposta l'indennità di vacanza contrattuale, al pari di tutti gli altri dipendenti pubblici. È quanto precisa la nota della Ragioneria generale dello stato n. 128462/2012, in risposta ad alcuni quesiti posti dalla regione Toscana in merito alla corretta applicazione del blocco retributivo varato due anni fa. Come noto, l'articolo 9 del citato decreto legge n. 78 dispone che per il triennio 2011-2013, il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio, previsto dai rispettivi ordinamenti delle pubbliche amministrazioni che sono inserite nel conto economico consolidato della p.a., non può superare il trattamento ordinariamente spettante per l'anno 2010, al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva, incluse le variazioni dipendenti da arretrati o il conseguimento di funzioni diverse in corso d'anno. Secondo la nota, quanto disposto dal legislatore all'articolo 9 non concede alcuno spazio di deroga in merito, dovendosi applicare a tutte le amministrazioni destinatarie, quindi anche al personale pubblico non inquadrato nel comparto regioni-autonomie locali. Quanto poi alla circostanza che quest'ultimo contratto sia stato rinnovato, la nota mette in guardia le amministrazioni dal concedere gli aumenti ivi previsti (si andrebbe anche sotto il profilo del danno erariale). Infatti, se si procedesse in tal senso, si manifesterebbe un'aperta violazione delle norme richiamate.

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