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Tirocinio blindato

del 28/01/2012
di: di Daniele Cirioli
Tirocinio blindato
Il tirocinio irregolare paga pure la sanzione sul collocamento. L'ispettore infatti, oltre a riqualificare il rapporto come di tipo subordinato con applicazione delle relative sanzioni; oltre a disporre il recupero di contributi e premi non pagati; e oltre ad adottare una diffida accertativa per consentire al lavoratore di recuperare i crediti retributivi maturati durante l'irregolare periodo di tirocinio; dovrà applicare pure una sanzione da 100 a 500 euro per la mancata comunicazione di trasformazione del rapporto di lavoro (Co). Lo precisa il ministero del lavoro nell'interpello n. 3/2012.

L'interpello. I chiarimenti rispondono al consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro che aveva chiesto di sapere, appunto, se nel caso in cui l'organo ispettivo qualifichi diversamente un contratto di tirocinio, regolarmente comunicato nei termini al servizio competente (mediante Co), siano o meno applicabili le sanzioni amministrative previste dall'articolo 19, comma 3, del dlgs n. 276/2003 (per le omesse Co).

Sanzioni multiple. Il ministero risponde affermativamente. Prima, però, ricorda l'adempimento cui la sanzione si riferisce, evidenziando che la Finanziaria 2008 (legge n. 296/2007), nell'ambito della materia del collocamento, ha esteso l'obbligo della comunicazione a tutti i datori di lavoro per tutte le tipologie di lavoro subordinato o autonomo in forma coordinata e continuativa anche a progetto, o per il socio lavoratore di cooperativa nonché per l'associato in partecipazione, non solo per l'instaurazione o la cessazione del rapporto di lavoro, ma anche per ogni evento modificativo, includendo in questo ambito anche la «trasformazione dei tirocini in lavoro subordinato». A tanto, il ministero aggiunge che la terza manovra dello scorso anno (dl n. 138/2011) ha riformato l'istituto del tirocinio, nell'ottica di assicurare «livelli essenziali di tutela nella promozione e realizzazione dei tirocini formativi e di orientamento», prevedendo tra l'altro che, quando ricorrono tutti gli elementi per una valutazione di non legittimità del tirocinio, l'ispettore «dovrà procedere a riqualificare il rapporto come di natura subordinata con relativa applicazione delle sanzioni amministrative applicabili in tale ipotesi (come ad esempio in tema di Libro Unico del Lavoro, prospetto di paga e dichiarazione di assunzione), disponendo al recupero dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi così omessi» (circolare n. 24/2011). Ai fini dell'applicabilità della sanzione per mancata comunicazione della trasformazione di tirocinio in rapporto di lavoro dipendente (che, di fatto, è avvenuta forzatamente, cioè a seguito di ispezione), oggetto dell'interpello, il ministero precisa che la stessa non è legata esclusivamente a una omissione, ma anche a una errata o diversa indicazione dei dati contenuti nell'apposito modello, il quale richiede l'indicazione di alcuni specifici elementi finalizzati al corretto monitoraggio dell'andamento del mercato del lavoro (dati anagrafici del lavoratore, data di assunzione, ecc.).

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