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Assistenza disabili programmabile

del 28/01/2012
di: di Carla De Lellis
Assistenza disabili programmabile
La salvaguardia della vita e della sicurezza in mare (imprese armatoriali) consente di programmare mensilmente i giorni di permesso per assistenza disabili (legge n. 104/1992). Lo precisa il ministero del lavoro nell'interpello n. 1/2012.

Il chiarimento arriva in risposta alla Federimorchiatori che ha chiesto parere sull'applicazione della disciplina dei permessi, in particolare per il contemperamento tra buon andamento della attività imprenditoriale, in considerazione degli obblighi derivanti dall'attività svolta in regime di concessione esclusiva, e il diritto all'assistenza da parte del disabile, nonché per garantire la tutela di beni costituzionalmente tutelati, quali la salvaguardia delle vita e della sicurezza in mare.

Il ministero ricorda che già con interpello n. 31/2010 erano state poste simili questioni, legate alla sussistenza di un preavviso con cui i permessi devono essere richiesti; all'individuazione di chi, datore di lavoro o dipendente, stabilisce le date di fruizione; alla facoltà per il lavoratore dipendente di modificare unilateralmente la giornata programmata di permesso. Nell'interpello il ministero ha risposto dando possibilità, al datore di lavoro, di richiedere una programmazione dei permessi, a cadenza settimanale o mensile, laddove il lavoratore che assiste il disabile sia in grado d'individuare preventivamente le giornate di assenza, purché la programmazione non sia tale da compromettere il diritto del disabile a un'effettiva assistenza e segua criteri il più possibile condivisi con i lavoratori o con le loro rappresentanze.

Soluzioni analoghe, secondo il ministero, vanno seguite anche in relazione alla nuova fattispecie di Federimorchiatori, tenendo tuttavia in considerazione che l'attività svolta, in tal caso, è in regime di concessione esclusiva e, al pari del diritto all'assistenza di disabili, presiede beni costituzionalmente tutelati quali la salvaguardia della vita e della sicurezza in mare. Pertanto, il ministero conclude nel ritenere possibile la soluzione per le imprese di prendere accordi, anche con cadenza mensile, con i lavoratori o le loro rappresentanze aziendali. Accordi che, in ogni caso, devono individuare una programmazione che, senza aggravio di costi alle aziende, consenta l'armamento e l'equipaggiamento dei rimorchiatori di guardia o degli ulteriori rimorchiatori.

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