Consulenza o Preventivo Gratuito

Pensionati all'estero al setaccio

del 26/01/2012
di: di Daniele Cirioli
Pensionati all'estero al setaccio
I pensionati all'estero nel mirino dell'Inps. Intascano oltre 1 miliardo di euro ogni anno (nel 2011 la spesa ha superato il miliardo e trecentoventi milioni di euro), eppure l'Inps non ha piena conoscenza del numero esatto di coloro che ancora oggi conservano il diritto alla pensione, cioè di quanti «siano ancora in vita». Pertanto, nei messaggi n. 1044 e n. 1222/2012 detta le istruzioni sull'accertamento della loro esistenza in vita, invitandoli a consegnare alla Citibank (è la banca che cura i pagamenti all'estero) la relativa attestazione avallata da testimoni attendibili (funzionari di rappresentanze diplomatiche italiane o di autorità locali) o da testimoni accettabili (quali il notary public negli stati uniti d'America o il general practitioner del nationale health service nel regno unito). L'operazione scade il prossimo 2 aprile; ai pensionati che a quella data non avranno riconsegnato l'attestazione l'Inps bloccherà l'erogazione della prestazione dal mese di maggio.

Pensionati all'estero. L'operazione è partita lo scorso anno quando l'Inps, con messaggio n. 23563/2011, ha comunicato che, a causa delle difficoltà incontrate dai pensionati nel completamento della verifica dell'esistenza in vita avviata dal gruppo Citibank, avrebbe provveduto a rendere il servizio più flessibile e facilmente fruibile dai pensionati. Due gli intoppi principali: la modulistica, perché non redatta in lingua nazionale; il difficile rintracciamento delle pensionate coniugate (pensioni di reversibilità), per l'incompleta indicazione del cognome da nubili.

La scadenza del 2 aprile. Nel solo anno 2011 sono state più di 496 mila le pensioni erogate a soggetti residenti fuori Italia con assegni mensili, in media, di 205 euro. La spesa complessiva sopportata dall'Inps supera il miliardo e trecentoventi milioni di euro per pensioni sparse in tutti i continenti. In Asia risiedono i pensionati più ricchi: in 1.150 intascano una pensione media mensile di 1.344 euro; in America settentrionale quelli più poveri: in 121.763 percepiscono una pensione media mensile di 145 euro; in Europa, infine, quelli più numerosi: in 225.811 incassano una pensione media mensile di 183 euro. Il dato bizzarro riguarda 20.482 pensionati: intascano una pensione media mensile di 248 euro eppure, di loro, l'Inps non ha idea di dove risiedano («non ripartibili»).

L'operazione avviata dall'Inps interessa tutti i pensionati all'estero che, entro il 2 aprile, dovranno consegnare alla Citibank un'apposita attestazione sulla loro esistenza in vita. L'operazione, infatti, mira proprio alla verifica dei pensionati all'estero e del diritto alla pensione (l'esistenza in vita); si fonda, spiega l'Inps, sulla richiesta di attestazioni avallate da «testimoni attendibili» o da «testimoni accettabili». Tra i primi, per esempio, è possibile includere le figure del Notary Public degli Stati Uniti d'America; e del General Practitioner del National Health Service nel Regno Unito. Se il pensionato si trova in grave stato di infermità fisica o mentale o se si tratta di pensionati disabili che risiedono in istituti di riposo o sanitari, pubblici o privati, o di pensionati reclusi in istituti di detenzione, occorre contattare il servizio di assistenza di Citi, che renderà disponibile il modulo alternativo di certificazione di esistenza in vita. Ai pensionati è stato spedito un plico contenente, tra l'altro, il modulo di certificazione di esistenza in vita (colore giallo) che, una volta compilato, andrà rispedito entro il predetto termine del 2 aprile, unitamente all'ulteriore documentazione richiesta, al seguente indirizzo: PO Box 69957 London E14 1NJ United Kingdom. In mancanza, il pagamento della pensione verrà sospeso dal 1° maggio 2012.

vota