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Doppia segnalazione sui contanti

del 25/01/2012
di: di Fabrizio Vedana
Doppia segnalazione sui contanti
Sul contante le infrazioni vanno segnalate anche all'Agenzia delle entrate. In via cautelativa, in attesa di una nota ufficiale che dovrebbe arrivare dal tavolo tecnico tra ministero dell'economia e Agenzia delle entrate, banche e intermediari dovranno inviare la comunicazione di eventuali violazioni delle nuove disposizioni sulla circolazione del contante e dei titoli al portatore. Lo ha precisato ieri il ministero dell'economia e delle finanze in occasione del convegno organizzato da Unione fiduciaria a Milano. Tale comunicazione, avente la finalità di attivare gli eventuali controlli di natura fiscale, si aggiunge a quella che va inviata entro 30 giorni alle Ragionerie di stato territorialmente competenti. Il doppio invio a carico di banche e intermediari (uno alla Ragioneria di stato e uno all'Agenzia delle entrate) dovrebbe, tuttavia avere vita breve. La nota di chiarimento sull'articolo 12 del decreto Salva Italia che ha previsto la sopra citata novità potrebbe, infatti, prevedere che siano le Ragionerie di stato a inviare la comunicazione ricevuta dall'istituto di credito all'Agenzia delle entrate. Tale semplificazione eviterebbe, evidentemente, di duplicare l'invio consentendo alla banca di concentrarsi maggiormente sugli altri controlli previsti dalla normativa. Il convegno è stata anche l'occasione per fare il punto sulla nuova imposta di bollo sui depositi e sul bollo speciale previsto per gli scudi fiscali. Su quest'ultimo, in particolare, in attesa del provvedimento attuativo da parte dell'Agenzia delle entrate, gli intermediari evidenziano la persistenza di molti dubbi sulle modalità di calcolo e di versamento che, salvo proroghe, andrà fatto entro il 16 febbraio prossimo. Tra gli aspetti da chiarire quello relativo alle modalità di calcolo dei prelievi/dismissioni di attività scudate intervenute prima del 31 dicembre 2011 nonché il delicato tema della segretazione che non si capisce debba essere intesa nell'accezione ampia di non comunicabilità dei dati scudati all'anagrafe dei conti così come ripensata dall'articolo 11 del decreto Salva Italia o nell'accezione più ristretta di non comunicabilità dei dati in caso di richieste fatte dall'amministrazione finanziaria ai sensi dell'articolo 32 del dpr 600/73 e dell'articolo 51 del dpr 633/72. Dalla risposta che verrà data dall'Agenzia delle entrate a queste due domande dipenderà il gettito derivante dall'introduzione delle nuove imposte, speciale e straordinaria, sugli scudi fiscali.

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