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Affitto di negozio rimborso effettivo

del 24/01/2012
di: di Debora Alberici
Affitto di negozio rimborso effettivo
Locazione commerciale: non al rimborso Irpef per i canoni non percepiti. Il proprietario-locatore di un locale commerciale non ha diritto al rimborso Irpef relativo ai canoni di locazione non percepiti. Ciò anche se ha ottenuto lo sfratto per morosità del conduttore. Infatti, ha affermato la Corte di cassazione con la sentenza n. 651 del 18 gennaio 2012, «la tassazione del reddito locativo è agli specifici fini collegata alla mera maturazione del diritto di percezione di un reddito». La decisione di Piazza Cavour è stata presa in barba a un orientamento che alcuni consideravano già consolidato (inaugurato con la sentenza n. 6911 del 2003) e secondo cui «la mancata percezione dei canoni, per morosità del conduttore, ne impedisce l'assoggettamento a Irpef, con la conseguenza che nel caso di immobile concesso in locazione, deve essere assoggettata a tassazione agli effetti delle imposte sui redditi la relativa rendita catastale - e non il canone previsto dal contratto - qualora il contribuente provi (nella specie documentando la procedura di sfratto per morosità) la mancata percezione dei canoni; questo perché, a giudizio della richiamata decisione, i dati contrattuali forniscono solo un'indicazione presuntiva in ordine alla percezione del reddito locativo, donde deve essere consentita la prova contraria». In senso contrario una pronuncia del 2007, la n. 12095, e secondo cui «la intervenuta risoluzione del contratto di locazione per inadempimento del locatario, unitamente alla circostanza del mancato pagamento dei canoni relativi a mensilità anteriori alla risoluzione, non è idonea di per sé ad escludere che tali canoni concorrano a formare la base imponibile Irpef, ai sensi dell'art. 23 dpr 22 dicembre 1986 n. 917». Non solo. Il solo fatto della intervenuta risoluzione consensuale del contratto di locazione, unito alla circostanza del mancato pagamento dei canoni relativi a mensilità anteriori alla risoluzione, non è idoneo di per sé a escludere che tali canoni concorrano a formare la base imponibile Irpef, ai sensi dell'art. 23 dpr 22 dicembre 1986 n. 917, salvo che non risulti la inequivoca volontà delle parti di attribuire alla risoluzione stessa efficacia retroattiva. Insomma la sezione tributaria della Suprema corte ha respinto il ricorso di un contribuente che aveva affittato un locale commerciale. L'uomo, dopo non essere stato pagato per molti mesi aveva chiesto e ottenuto lo sfratto per morosità. Per questo aveva chiesto il rimborso dell'Irpef ma senza successo.

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