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Riforma taxi, decide l'Authority

del 21/01/2012
di: di Enrico Santi
Riforma taxi, decide l'Authority
Ampliamento dell'offerta, incremento del numero di licenze, maggiore libertà e flessibilità nella fissazione delle tariffe e nell'organizzazione del servizio e degli orari di lavoro. Sono queste le principali novità relative ai taxi che dovranno essere definite dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas secondo i principi fissati dal decreto legge sulle liberalizzazioni. Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri prevede che dal 30 giugno 2012 e fino all'istituzione di un'Autorità indipendente di regolazione dei trasporti, all'Autorità per l'energia elettrica e il gas sono attribuite alcune funzioni nel settore dei trasporti. Fra queste, anche quelle relative al servizio di taxi, con l'obiettivo di adeguare alle esigenze dei diversi contesti urbani il livello dell'offerta, delle tariffe e della qualità delle prestazioni. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas dovrà provvedere affinché sia incrementato il numero delle licenze, dopo aver sentito i sindaci e in seguito a un'istruttoria sui costi-benefici anche ambientali. Tuttavia sarà riconosciuta una compensazione una tantum a chi è già titolare di licenza: a costoro potrebbero essere attribuite le nuove licenze, con facoltà di vendita o di affitto, oppure potrebbero essere utilizzati gli introiti derivanti dalla messa all'asta delle nuove licenze. Per quanto riguarda le tariffe, ferma restando la fissazione di quelle massime, l'Autorità dovrà provvedere affinché sia consentita una maggiore libertà e una corretta e trasparente pubblicizzazione. Il decreto legge prevede poi che un soggetto possa essere titolare di più licenze; in tal caso potrà essere sostituito alla guida da chiunque possieda i requisiti di professionalità e moralità previsti dalla legge. Novità anche per l'orario di lavoro: sarà introdotta una più ampia flessibilità e potranno essere rilasciate licenze part-time. Per quanto riguarda l'ambito territoriale, i tassisti potranno esercitare l'attività anche al di fuori dell'area per la quale le licenze sono state originariamente rilasciate, previo assenso dei sindaci e in seguito alla stessa istruttoria preliminare costi-benefici che è necessaria per definire l'incremento del numero di licenze. Potranno anche essere definiti nuovi servizi integrativi come, a titolo esemplificativo, il taxi a uso collettivo. Tutte queste importanti novità, però, non entreranno a regime in tempi brevissimi. La tempistica di attuazione resta incerta. L'attribuzione delle specifiche funzioni all'Autorità per l'energia elettrica e il gas avrà effetto a decorrere dal 30 giugno 2012, peraltro solo in via transitoria, cioè fino all'istituzione dell'Autorità indipendente di regolazione dei trasporti. E resta incerto il momento in cui le relative funzioni dovranno essere cedute all'Autorità indipendente, la cui nascita avverrà in seguito un apposito disegno di legge che il governo dovrà presentare entro tre mesi dalla conversione del decreto legge sulle liberalizzazioni.

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