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Revisione legale senza monopolio

del 20/01/2012
di: La Redazione
Revisione legale senza monopolio
Chi controlla i controllori? Questo l'interrogativo più pressante che sta scuotendo il mondo economico-finanziario e che riguarda da un lato le «big three» del rating (Moody's, Standard & Poor's e Fitch) e dall'altro le «big four» della revisione contabile, Deloitte & Touche Kpmg,, PricewaterhouseCoopers e Reconta Ernst & Young. A pochi giorni dal clamoroso declassamento di alcuni Stati europei, tra cui l'Italia, ad opera di una delle big three del rating, si è prepotentemente riproposto in Europa il delicato problema del controllo di agenzie di rating così come quello delle società di revisione. Nel recente congresso italo-europeo di Bruxelles, dedicato proprio alla nuova revisione legale, l'Istituto nazionale revisori legali ha incassato la piena condivisione della problematica da parte di due prestigiosi esponenti del Parlamento europeo: dal vicepresidente vicario del Parlamento europeo Gianni Pittella che ha esplicitamente dichiarato «Troppo spesso, in alcuni stati-membri dell'Ue la cattiva o parziale informazione sullo stato contabile dei paesi-membri o sui bilanci di grandi società private, ha causato gravi conseguenze. Ho lavorato per anni nel controllo delle agenzie di rating e ho potuto osservare da vicino i danni causati da una distorta o incompleta informazione. Non c'era e non c'è ancora alcuna rete informativa in grado di controllare queste agenzie: l'attività delle “big three” deve essere monitorata. Lo stesso succede nella revisione contabile con le 'big four': mi domando come mai non si decida di puntare anche su voi singoli revisori per giungere ad un controllo contabile virtuoso». Gli ha fatto eco Antonio Preto, capo di gabinetto del vicecommissario Ue A. Tajani, che auspica la modifica della direttiva 2005/36 sulle attività professionali di contabilità «che sancisce definitivamente una maggiore concorrenza e libera circolazione dei professionisti con ampie garanzie per i consumatori, con il varo del Passaporto europeo del revisore e una seconda modifica che attiene la direttiva 43/2006 sulla revisione, che intende varare l'apertura del mercato della revisione legale, affinché non ci siano più solo le big four. Il ruolo del revisore non è in discussione se vogliamo garantire i risparmiatori». In tale ottica ben si innesta la proposta di riforma del commissario Ue Michel Barnier con la quale si vuole rompere l'oligopolio delle «big four», favorendo la creazione di nuove società di revisione oppure introducendo la prassi vigente in Francia dei consorzi obbligatori di revisori dove una società medio-piccola potrebbe lavorare a fianco dei colossi attuali. Pienamente d'accordo il presidente dell'Inrl, Virgilio Baresi, che ribadisce quanto già espresso al congresso di Bruxelles: «La liberalizzazione del mercato della revisione, auspicato in Europa, si tradurrebbe in Italia in almeno 250 mila nuovi posti di lavoro di consulenze per i revisori, con enormi opportunità di crescita professionale, se si considera anche la possibilità di svolgere le proprie funzioni in altri paesi-membri dell'Ue».

A tal proposito l'Istituto sta seguendo con attenzione, attraverso il proprio Ufficio di rappresentanza a Bruxelles che si avvale dell'operato di Giovanni Angelisanti, l'evolversi del dibattito nel Parlamento europeo riguardo ai possibili sviluppi normativi nella revisione legale; con il medesimo interesse si sta seguendo anche la vicenda italiana legata ai «blitz» dell'Agenzia delle entrate per potenziare la lotta all'evasione fiscale; è dei giorni scorsi una lettera che il presidente dell'Inrl ha inviato al direttore dell'Agenzia Attilio Befera, esprimendo particolare apprezzamento per il lavoro svolto e ponendo l'Istituto e i suoi iscritti a completa disposizione dell'organismo.

Pronto, infine, il ricco programma dei corsi di formazione a distanza dell'Inrl, tra i quali quello in stretta collaborazione con il Csel, Centro studi enti locali. A tutti gli interessati, l'Istituto consiglia di provvedere celermente alla iscrizione. Le informazioni dettagliate sui corsi sono consultabili sul sito dell'Inrl www.revisori.it.

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