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Stipendio pignorabile per un quinto

del 19/01/2012
di: di Debora Alberici
Stipendio pignorabile per un quinto
La retribuzione dell'agente di commercio può essere pignorata solo nei limiti del quinto. A prendere atto della «par condicio» fra settore pubblico e privato dopo le recenti riforme legislative è la Corte di cassazione che, con la sentenza 685 di ieri, ha respinto il ricorso dei creditori di una signora, agente di commercio, che chiedevano un pignoramento maggiore rispetto al quinto della retribuzione della donna. Sotto la lente del Supremo collegio le norme della legge n. 80 del 2005 e che recitano testualmente: «I titolari dei rapporti di lavoro di cui all'art. 409, numero 3) del codice di procedura civile con gli enti e le amministrazioni di cui all'art. 1, primo comma, del presente Testo unico, di durata non inferiore ai 12 mesi, possono cedere un quinto del loro compenso, valutato al netto delle ritenute fiscali, purché questo abbia carattere certo e continuativo. La cessione non può eccedere il periodo di tempo che, al momento dell'operazione, deve ancora trascorre per la scadenza del contratto in essere. I compensi in essere corrisposti a tali soggetti sono sequestrabili e pignorabili nei limiti di cui all'art. 545 del codice di procedura civile. L'art. 409 c.p.c. menziona al n. 3 i rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale».

Insomma queste nuove disposizioni sono palesi nel voler mettere sullo stesso piano il settore pubblico e quello privato, estendendolo, ora, anche ad alcuni lavoratori autonomi. In definitiva, sul fronte espropriazione forzata presso terzi, «le modifiche apportate dalle leggi n. 311 del 2004 e 80 del 2005 (di conversione del dl n. 35 del 2005) al dpr n. 180 del 1950 (approvazione del Testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti dalle pubbliche amministrazioni) hanno comportato la totale estensione al settore del lavoro privato delle disposizioni originariamente dettate per il lavoro pubblico. Ne consegue che i crediti derivanti dai rapporti di cui al n. 3 dell'art. 409 c.p.c. (nella specie, rapporto di agenzia) sono pignorabili nei limiti di un quinto, previsto dall'art. 545 c.p.c.».

Anche la procura generale della Suprema corte ha chiesto di confermare la restrizione della pignorabilità della retribuzione degli agenti di commercio.

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