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Un aiuto ai precoci

del 17/01/2012
di: di Simona D'Alessio
Un aiuto ai precoci
Modifiche sull'accesso al pensionamento per chi lavora da quando aveva 16-18 anni e per gli «esodati», usciti dall'azienda con incentivi, che non potranno ricevere l'assegno nel 2012 o nel 2013. E, ancora, ritocchi al patto di stabilità per consentire assunzioni agli enti locali, nonché la proroga a tutto l'anno dell'accordo Abi-imprese in difficoltà per il differimento dei pagamenti. È partita ieri la trattativa fra governo e relatori del decreto legge 216/2011 sulle proroghe, all'esame delle commissioni affari costituzionali e bilancio della camera, dove è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti: ne sono stati depositati 858, oltre la metà delle opposizioni (Lega e Idv), ma la copertura finanziaria da un lato, e la tagliola per l'inammissibilità (molte proposte sono estranee al contesto) dall'altro, potrebbero ridurli drasticamente. Oggi verranno vagliati i testi, e si terrà un nuovo incontro fra il rappresentante dell'esecutivo (il ministro per i rapporto con il parlamento Piero Giarda) e i due relatori Gianclaudio Bressa (Pd) e Gioacchino Alfano (Pdl); fra le richieste del centrodestra l'estensione al 2012 dei benefici per l'ippica, scaduti il 31 dicembre (legge 185/2010), e il rinvio da giugno a dicembre dell'entrata in vigore dei requisiti patrimoniali chiesti dall'Eba, l'autorità europea degli istituti di credito, alle banche. Gli emendamenti del Terzo polo riguardano, fra l'altro, la soppressione dell'Agenzia per le infrastrutture autostradali (che il decreto prolunga a marzo) e il passaggio delle competenze alla nuova Authority per i trasporti, e non al ministero; previsto, inoltre, lo stop alla proroga in deroga delle concessioni aeroportuali, proposte che, ha sostenuto la deputata dell'Api Linda Lanzillotta, «anticipano le misure di liberalizzazione», che il governo si appresta a varare.

Iniziative bipartisan, ha spiegato Cesare Damiano (Pd), sulle pensioni: si richiede «la proroga di un anno per l'entrata in vigore del meccanismo di convergenza, tra uomini e donne, dei requisiti anagrafici per l`accesso al trattamento di vecchiaia, il differimento di un anno dell`avvio del sistema per i lavoratori precoci che utilizzano l`anzianità contributiva di 42 e 41 anni», nonché il differimento di un anno dell`applicazione delle norme per gli «esodati», che abbiano risolto il loro rapporto «in ragione di accordi individuali, accordi collettivi di incentivo all`esodo, di crisi, fallimento o riorganizzazione aziendale».

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