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Carte in chiaro sul fronte dei pensionati

del 14/01/2012
di: Simona D'Alessio
Carte in chiaro sul fronte dei pensionati
Le casse di previdenza privatizzate hanno messo le carte in chiaro sull'obbligo contributivo per i soggetti pensionati che percepiscono redditi, svolgendo attività libero-professionali. «Gli avvocati versano direttamente a noi, e sono all'incirca 9 mila persone», fa sapere a ItaliaOggi il presidente della Cassa forense Alberto Bagnoli, a cui fa eco il numero uno dell'ente dei dottori commercialisti: «Era già previsto espressamente la contribuzione arrivasse a noi, non alla gestione separata dell'Inps», dichiara Walter Anedda, precisando che i suoi colleghi che continuano a esercitare pur avendo raggiunto i requisiti per la pensione sono «più o meno 5 mila». Quanto a ingegneri e architetti, interviene la presidente Paola Muratorio, «sono tenuti in ogni caso a iscriversi all'Inarcassa, e corrispondono la percentuale sul reddito e sul fatturato che abbiamo anche noi attivi» (il 13,5% dell'aliquota soggettiva e il 4% di quella integrativa, ndr), percependo supplementi quinquennali con il sistema di calcolo contributivo. Altro caso, invece, è quello di chi, ad esempio, ha un lavoro dipendente e svolge anche la professione libera: verserà il 18% alla gestione separata dell'Inps e darà a noi il contributo integrativo. Ma non si tratta, però, di pensionati», precisa Mario Schiavon, al vertice dell'Enpapi (l'istituto degli infermieri), ricorda che «i ministeri vigilanti hanno approvato il nostro regolamento che prevede che tutti i titolari di pensione hanno diritto a pagare il 50% della contribuzione (12% soggettivo e 4% integrativo, ma il primo arriverà al 16% entro il 2016), a partire dal 1° gennaio 2012. Abbiamo adottato una politica di concentrazione di tutti i contributi» sottolinea, rievocando la convenzione del 2007 con l'Inps «per il trasferimento nelle nostre casse dei versamenti erroneamente arrivati all'istituto»; gli infermieri-pensionati si aggirano sulle 3 mila unità. La normativa della Cipag, infine, stabilisce che il geometra continui, dopo il pensionamento, a praticare rimanendo iscritto (e versando le somme dovute) all'ente.

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