Futuro che passa anche dalle liberalizzazioni in queste ore allo studio del governo Monti. «La bozza di decreto supera perfino le nostre aspettative», commenta Metti. «Un mercato più aperto e concorrenziale va senz'altro nell'interesse dei clienti. Per questo chi schieriamo a favore delle liberalizzazioni, a partire dal divieto di esclusiva nei mandati agenziali anche nel ramo vita fino all'allargamento della collaborazione professionale tra agenti o tra agenti e broker. Aspettiamo con fiducia gli sviluppi».
Nel ripercorrere le battaglie condotte dallo Sna nell'ultimo triennio, l'esecutivo uscente si sofferma sulla petizione popolare contro il caro polizze Rc auto. «Abbiamo raccolto più di 500 mila firme», chiosa Metti, «anche grazie al supporto di molti comuni, specie al Sud, che hanno varato delibere in linea con le nostre idee. Che erano e sono quelle di contrastare i rincari, la fuga delle compagnie dal Mezzogiorno e le frodi assicurative. Temi sui quali le autorità politiche hanno mostrato sensibilità, che speriamo si traduca presto in qualcosa di concreto». Dopo la consegna della petizione al governo (guidato allora da Silvio Berlusconi), sui predetti temi sono state presentate sette interrogazioni parlamentari, mentre l'ex presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà (oggi sottosegretario a palazzo Chigi), il 12 ottobre 2011 ne ha ripreso quasi in toto i contenuti davanti alla commissione industria del senato.
Ma nell'operato dello Sna, che ha vissuto anche qualche momento di frizione interna (come nel congresso di Roma 2011), c'è stato spazio pure per il plurimandato e il rinnovo del contratto dipendenti. Riguardo il quale, evidenzia Metti, le parti sono ancora piuttosto distanti.
Il quadro che ne emerge, conclude il presidente uscente, «è quello di un sindacato credibile, forte, con molte anime ma capace sempre di trovare una soluzione per il bene e il futuro della categoria».
I lavori del congresso riprenderanno oggi. Alle ore 16 scade il termine ultimo per la presentazione delle liste. La votazione per le cariche sindacali, a cui parteciperanno oltre 450 delegati, si terranno invece domani a partire dalle 10. A seguire, nel pomeriggio, la proclamazione degli eletti.
