Consulenza o Preventivo Gratuito

Stranieri, obiezione aperta

del 13/01/2012
di: La Redazione
Stranieri, obiezione aperta
Anche ai cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e appartengono quindi «in maniera stabile e regolare alla comunità», può essere esteso «il dovere di difesa della Patria quale dovere di solidarietà politica, economica e sociale» previsto dalla Costituzione.

Pertanto, escluderli dal servizio civile, in quanto privi della cittadinanza italiana, costituisce un atto di discriminazione. Sono le motivazioni con le quali il giudice Carla Bianchini del Tribunale del Lavoro di Milano ha accolto il ricorso presentato lo scorso ottobre da uno studente pachistano di 26 anni a cui era stata respinta, pur essendo residente in Italia da 15 anni, la domanda di partecipazione al «Bando per la selezione di 10.481 volontari da impiegare in progetti di servizio civile In Italia e all'estero» pubblicato il 20 settembre 2011, perché privo del requisito della cittadinanza italiana.

Dichiarando il «carattere discriminatorio» del bando, il giudice ha ordinato «alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Ufficio nazionale per il servizio civile di sospendere le procedure di selezione, di modificare il bando (...), consentendo l'accesso anche agli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e di fissare un nuovo termine per le domande». Il ricorso è stato proposto dagli avvocati Alberto Guariso, Livio Neri e Daniela Consoli per conto di un giovane pakistano (che aveva proposto domanda di ammissione al servizio civile presso la Caritas di Milano) e delle associazioni «Avvocati per niente onlus» e «Associazione studi giuridici sull'immigrazione». Cisl Milano e Cgil Milano sono intervenute nel giudizio chiedendo anch'esse l'accoglimento delle domande. Secondo le associazioni promotrici, la decisione conferma che il servizio civile rappresenta una forma di partecipazione alla vita civile e al progresso della collettività, dalla quale non possono essere esclusi coloro che, indipendentemente dalla loro cittadinanza formale, appartengono stabilmente ad una comunità e condividono diritti e doveri con tutti coloro che vivono su un territorio.

vota