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Professioni, cambia il vento

del 12/01/2012
di: di Luigi Pessina presidente nazionale Ancit
Professioni, cambia il vento
Nonostante il periodo di crisi abbia colpito pesantemente anche il comparto professionale, l'anno 2011 appena concluso è stato un momento di grande fermento sia sotto l'aspetto politico che associativo.

Le varie manovre che si sono succedute nel corso dell'estate e nell'autunno hanno per ora prodotto un unico risultato: quello di aumentare gli obblighi e gli adempimenti in capo ai contribuenti e quindi in cascata per il loro professionisti, senza per altro lasciare spazio a un piccolo barlume di speranza che gli sforzi prodotti sarebbero stati sufficienti a ripianare una situazione che certamente non hanno contribuito a formare.

La classe politica è stata inefficace e litigiosa ed è stato necessario l'intervento del capo dello Stato per restituire attraverso un governo tecnico la nostra credibilità internazionale che negli ultimi anni era stata miseramente dissipata.

Riponiamo oggi, tutta la nostra fiducia in chi ci governa e nelle promesse di liberalizzazione e sviluppo che però nella fase dell'urgenza non hanno purtroppo trovato spazio, soprattutto per l'ostruzionismo delle lobbies che frenano il cambiamento e rimangono strenuamente ancorate al mantenimento delle rendite di posizione. Poco abbiamo visto sui risparmi della dispendiosa macchina pubblica e ancor meno nel campo del lavoro, il quale richiede drastici interventi in senso liberista che favoriscano lo sviluppo e l'occupazione.

Noi professionisti, che produciamo una fetta importante del pil e diamo lavoro a decine di migliaia di collaboratori e dipendenti, aspettiamo un segnale di svolta; mai in passato abbiamo potuto godere di benefici sugli investimenti attraverso crediti di imposta come invece è successo per le imprese, eppure lo svecchiamento della macchina tributaria è avvenuto proprio attraverso di noi, attraverso la nostra buona volontà a collaborare, allo spirito di abnegazione che ci ha spinti a investire in attrezzature e software senza richiedere mai in cambio una contropartita. Non ci è stato concesso nemmeno un minimo riconoscimento, che avrebbe significato niente più che l'apposizione di una data di nascita su un documento e non certo la legittimità di operare giornalmente, perché quella ce l'abbiamo da sempre. Il nostro lavoro è a volte oscuro, poco apprezzato e valutato per quello che realmente è; per i clienti siamo quelli che «fanno pagare le imposte», per l'Amministrazione «stazioni anonime che lavorano in remoto e fanno anche gli esattori», insomma «il lavoro sporco». Ciò nonostante noi ne siamo orgogliosi e svolgiamo la nostra attività con dignità e dedizione, impegno e sacrificio perché questa è la strada che abbiamo scelto: nessuno ci ha obbligati ad essere consulenti tributari, ma sappiamo che da soli siamo sicuramente perdenti e per questo ci riuniamo in Associazioni che ci permettono di migliorare e raggiungere quel valore aggiunto diretto e indiretto che ci è necessario a navigare nel mercato.

Ogni giorno combattiamo contro privilegi e riserve e a volte siamo soccombenti, ma quando i risultati del nostro impegno sono ripagati, allora gioiamo perché ci rendiamo conto che il senso della legalità e dell'uguaglianza possono avere una affermazione definitiva e che il futuro vedrà impegnati professionisti di diversa estrazione e provenienza, che si confrontano con le stesse regole, obblighi e diritti.

È stato così nell'anno 2011 con la questione Inail e il portale Grandi utenti, con le convenzioni nazionale e regionali stipulate con Equitalia, con le soluzioni di Com.Unica attraverso Ancit Servizi, con l'accordo con le Dre per l'annosa questione dell'articolo 63 del dpr 600/73, col rinnovo delle convenzioni assicurative, con la stipula e i rinnovi delle convenzioni con le Dre, con la presentazione di emendamenti legislativi a più riprese, con la conclusione della fase istruttoria presso il Ministero della Giustizia del riconoscimento delle associazioni per i tavoli formativi europei di cui alla direttiva Ce 36/05, con la partecipazione alla Commissione tecnica dell'Ente nazionale di unificazione, del mantenimento della Certificazione SGQ (per altro prevista dal disegno di legge in discussione alla X Commissione della Camera), con il rinnovo della convenzione con l'Inps per la presentazione dei modelli RED e Detrazioni e attraverso la quale vogliamo raggiungere nuovi risultati relativamente ai lavoratori autonomi.

Ecco, questi sono solo alcuni dei risultati e delle battaglie che abbiamo combattuto e l'anno che ci aspetta ci vedrà in prima linea, come sempre, con rinnovato vigore, con il vostro aiuto e mi auguro che, unitamente a tutte le altre sigle associative, arriveremo a traguardi che oggi non osiamo nemmeno nominare. Buon anno 2012.

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