Consulenza o Preventivo Gratuito

Mobilità prorogata

del 12/01/2012
di: di Daniele Cirioli
Mobilità prorogata
Via libera alla proroga degli ammortizzatori sociali per i lavoratori che nel 2011 non sono potuti andare in pensione con le regole previgenti al 2011, perché in numero superiore al contingente di 10 mila unità. Tali lavoratori, esodati e/o in mobilità, pertanto, continueranno a percepire le prestazioni a sostegno del reddito (mobilità o prestazioni a carico dei fondi di solidarietà), per una durata pari al maggior tempo di attesa per ricevere la pensione. L'autorizzazione arriva dal decreto firmato il 5 gennaio dai ministri del lavoro e dell'economia.

Riforma Sacconi. Il decreto concerne la riforma delle pensioni targata Sacconi del 2010 e, in particolare, la novità relativa all'introduzione della (allora) nuova finestra mobile, con cui veniva stabilito che i lavoratori dipendenti potevano accedere alla pensione trascorsi 12 mesi da quello di maturazione dei requisiti (gli autonomi dopo 18 mesi). La finestra mobile, in vigore dal 1° gennaio 2011 (e abrogata dal 1° gennaio 2012), sostituiva una disciplina che invece, di finestre, ne contemplava quattro.

Lavoratori in crisi. Con riferimento alle nuove decorrenze delle pensioni, la riforma Sacconi (il dl n. 78/2010) stabiliva la non applicazione della finestra mobile (lasciando vivere, perciò, le vecchie quattro finestre), nel limite di un contingente di 10 mila soggetti, ai seguenti lavoratori:

a) collocati in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 30/4/2010 e che maturano i requisiti di pensione entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità; b) collocati in mobilità lunga per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 30/4/2010; c) che al 31/5/2010 (entrata in vigore del dl n. 78/2010) erano titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore. In relazione a tali lavoratori, qualora avessero maturato i requisiti per la pensione dal 1° gennaio 2011 ed entro il periodo di fruizione delle prestazioni di tutela del reddito, la riforma Sacconi dà delega a un apposito decreto per disporre, in deroga alla normativa vigente, e in via alternativa alla non applicazione della finestra mobile, la concessione del prolungamento delle prestazioni a tutela del reddito in fruizione per il tempo necessario a raggiungere la decorrenza della pensione sulla base della nuova finestra mobile, per una durata non superiore al periodo intercorrente tra la data computata con riferimento alle finestre vigenti prima della finestra mobile e la data di decorrenza della pensione sulla base della medesima finestra mobile. È questa, evidentemente, una norma a salvaguardia di quei lavoratori rimasti fuori dal contingente dei 10 mila: per l'anno 2011, sono in tutto 677 e il decreto firmato il 5 gennaio scorso autorizza la spesa di 4.724.951 euro per consentire loro di continuare a percepire le prestazioni a sostegno del reddito.

vota