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Patrimonio immobiliare con valori nell'Isee

del 12/01/2012
di: Fabrizio G. Poggiani
Patrimonio immobiliare con valori nell'Isee
Patrimonio immobiliare, con valori da indicare nei modelli Isee bloccati fino alla fine dell'anno in corso (2012), nonostante il recente aumento dei moltiplicatori introdotti dalla disciplina dell'imposta municipale (Imu) sperimentale.

Questa, in estrema sintesi, la risposta fornita dall'On. Ceriani, sottosegretario all'economia in sede di commissione bilancio della Camera a uno specifico question time, dopo l'introduzione dell'imposta municipale propria (Imu), ancorché in via sperimentale, a far data dal 1° gennaio scorso, a cura del d.l. n. 201/2011.

Il problema è apparso, in prima battuta, attuale per la combinazione di due fattori: il primo che, ai fini della determinazione dell'indicatore della situazione economica equivalente (Isee), come introdotto dal comma 51, dell'art. 59, legge n. 449/1997, per la determinazione del valore immobiliare si deve far riferimento ai valori Ici e il secondo che dal 1° gennaio scorso, il tributo locale è stato sostituito da altra imposta (Imu) non a regime ma in via sperimentale, con innalzamento dei moltiplicatori.

In effetti, l'imposta municipale introdotta dal federalismo fiscale, di cui al d.lgs. n. 23/2011 (a regime) ha richiamato la base imponibile determinata con i criteri tipici per il calcolo della vecchia Ici, mentre tale modalità di determinazione del valore risulta limitata ai fabbricati di categoria “D”, dal comma 3, dell'art. 13, dl n. 201/2011.

Sul punto, però, il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha evidenziato che il problema non è sussistente, allo stato attuale, poiché, nonostante “… il passaggio dall'Ici all'Imu a decorrere dal 2012 (…) il patrimonio immobiliare, ai sensi della Tabella 1, parte II, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 è definito «al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della domanda» …”.

Pertanto, per il dicastero delle finanze l'aumento dei valori dei cespiti immobiliari dei contribuenti non impatterà nel 2012 ma eventualmente a decorrere dal prossimo 1° gennaio (2013), per effetto della decorrenza dell'Imu dal 2012 e dell'assunzione dei nuovi valori alla data del prossimo 31/12/2012, dovendo ulteriormente tenere conto che, prima di quella data, la completa disciplina Isee sarà, quasi certamente riformata, per effetto della predisposizione di un decreto ad hoc, da emanare entro il prossimo 31 maggio, ai sensi dell'art. 5, d.lgs. n. 201/2011.

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